[Q] R. Hijikata b. [20] L. Darderi 4-6 6-2 6-4 (da Indian Wells, Vanni Gibertini)
Si conclude con una sconfitta inattesa la discesa in campo della pattuglia italiana al BNP Paribas Open di Indian Wells. Luciano Darderi, arrivato in California caldo della vittoria a Santiago del Chile e insignito della testa di serie n. 20, è stato battuto dal qualificato australiano Rinky Hijikata che dopo aver eliminato Francesco Maestrelli ha fatto fuori anche il secondo italiano consecutivo in questo torneo.
Il giocatore “aussie” per quasi tutta la partita ha dettato il gioco, se si pensa che anche nel primo set perduto ha avuto una chance per il 4-1 ‘pesante’ e i due break ottenuti da Darderi sono sempre arrivati con la sua collaborazione. L’azzurro è riuscito solo a tratti a imporre le sue manovre da fondo, aprendosi gli angoli per gli affondi con il diritto, è si è spesso lasciato irretire dagli schemi di Hijikata, molto rapido a coprire il campo e quantomai abile a gestire le traiettorie.
Primo set: Hijikata si scioglie sul più bello
Partenza a razzo di Hijikata, che si presenta subito centratissimo, strappa la battuta a Darderi e vola subito 2-0 con un game di servizio di grande autorità. L’australiano sopperisce con l’anticipo a una minore potenza dei colpi e tiene gagliardamente il campo contro la maggiore velocità di palleggio dell’azzurro. Darderi, forse sorpreso da questo grande avvio del suo avversario, si innervosisce un po’, maltratta la racchetta quando si trova a fronteggiare una palla dell’1-4 pesante, ma poi la cancella con un ace e inizia la rimonta.
Hijikata gli dà una bella mano quando commette due doppi falli nel sesto gioco e restituisce il break di vantaggio, poi tre game più tardi perfeziona la frittata quando, servendo sul 4-5, regala letteralmente il set a Darderi con quattro errori gratuiti consecutivi.
Secondo set: fuga in partenza
Nel secondo set l’australiano riparte esattamente come nel primo: break in avvio e brillante turno di battuta per il 2-0, ma questa volta non si ferma allunga sul 3-0 pesante anche grazie a un Darderi sempre più inquieto e molto impreciso, soprattutto alla battuta. Entrambi i protagonisti sembrano assaliti da un’inspiegabile fretta, i punti si susseguono con grande rapidità senza però che la partita riesca a trovare un flusso ben identificabile. Darderi tiene la battuta per l’1-4, sembra riuscire a dare una qualche continuità alla sua azione, ma Hijikata non si scompone e si issa sul 5-1, chiudendo poco dopo sul 6-2 dopo aver cancellato con un ace una palla per il controbreak.
Terzo set: una chance per Darderi e il finale thriller
La pausa fisiologica chiesta dai due giocatori prima dell’inizio del terzo set permette al sole di continuare la discesa dietro le San Jacinto Mountains, allungando le ombre fino a coprire tutto il campo e facendo calare la temperatura. Gli scambi si allungano, c’è meno fretta nel gioco dei due, e Darderi è il primo che arriva a palla break, nel secondo game, senza però riuscire a concretizzare. Due giochi più tardi, invece, è Hijikata che trova si crea un’occasione per strappare il servizio, e alla terza chance riesce a infilare un passante di diritto incrociato che lo manda al servizio sul 3-2.
Darderi non sembra in grado da fondocampo a trovare uno schema che faccia male all’avversario, il quale corre sempre come una lepre e si esalta in alcuni recuperi prodigiosi. L’azzurro rimane sul pezzo, combatte punto su punto, manovra, costruisce, cerca la via della rete, ma Hijikata non accusa cali e continua a macinare il suo tennis geometrico e pieno di anticipi. Al servizio per il match sul 5-4 Rinky chiude un punto lunghissimo con una volée dorsale di rovescio anche un po’ fortunata. Hijikata va 40-0, sul secondo match point l’arbitro chiama “hindrance” per un disturbo che però era arrivato da un campo esterno. Dopo il video review chiesto da Darderi viene stabilito che Luciano aveva fermato il punto, e quindi dopo due ore e otto minuti Hijikata conquista il terzo turno.
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