[2] J. Sinner b. A. Popyrin 6-3 7-5
Una prova di controllo, potenza e lucidità. Jannik Sinner agli ottavi di finale di Doha ha imposto il proprio ritmo contro Alexei Popyrin, chiudendo in due set una partita di ottima qualità e giocata con grande intensità da entrambi.
Fin dai primi scambi si è visto l’atteggiamento dell’azzurro: aggressivo, determinato, con il diritto in uscita dal servizio a dettare lo scambio. Popyrin – attuale numero 53 del mondo, ma capace di spingersi fino al 19° posto nel ranking nel 2025 – ha risposto con solidità e un servizio efficace, ma Sinner è riuscito a mantenere costantemente il controllo delle situazioni chiave.
Primo set: pressione costante a Popyrin e break chirurgico di Sinner
Sinner ha preso il comando degli scambi praticamente da subito. Non solo con la prima, ma anche con una seconda di servizio lavorata e incisiva, subito seguita da accelerazioni profonde che hanno costretto l’australiano a giocare lontanissimo dalla linea di fondo. Più che una partita tattica, è stata una prova di forza. Il momento chiave arriva nel sesto gioco: uno scambio spettacolare, un recupero da distanza siderale, la pressione costante fino a strappare l’errore e poi l’affondo definitivo. Break e 4-2. Da lì in avanti, il set scorre via rapido, quasi inevitabile.
Nei suoi turni di battuta Sinner ha concesso appena tre punti complessivi: una gestione impeccabile, nessun game ai vantaggi, autorità totale. In 29 minuti il primo parziale è archiviato 6-3. E la sensazione è chiara: anche quando Popyrin gioca bene, Sinner sembra sempre avere un livello in più.
Secondo set: intensità crescente e poi l’affondo
Nel secondo parziale l’australiano alza ulteriormente il livello. Trova angoli con il servizio, spinge con convinzione e prova a prendersi l’iniziativa. È qui che il match diventa spettacolare: scambi furiosi, accelerazioni continue, “se le danno di santa ragione” da entrambi i lati. Sinner però non perde mai la bussola. Anche quando si trova sotto 15-30 nel primo turno di battuta, reagisce immediatamente alzando il ritmo. Quando arriva il primo game ai vantaggi, lo risolve con una prima a 209 km/h, segnale di chi nei momenti delicati sa trovare la soluzione migliore.
Sul 5-4 per Popyrin, l’azzurro tiene il servizio con l’ennesimo diritto esplosivo in uscita. Poi, nell’undicesimo gioco, cambia marcia: pressione, profondità, un passante di rovescio micidiale che gli consegna due palle break. Alla prima vera crepa dell’australiano, Sinner affonda.
Avanti 6-5, si presenta al servizio con la consueta lucidità. Nessuna sbavatura, nessuna esitazione: comanda subito lo scambio e chiude con un ace che sigilla il punteggio sul 6-3 6-5. Dopo un’ora e mezza di gioco, l’azzurro archivia una partita intensa, giocata ad alto livello da entrambi, ma gestita con maggiore precisione nei momenti decisivi. Come già nel turno precedente contro Machac, Sinner non ha concesso palle break. È un dato che conferma la solidità mostrata in tutto l’incontro. Con questa vittoria raggiunge il 62° quarto di finale nel circuito maggiore e ottiene la 50ª affermazione contro giocatori fuori dalla top 50.
Ai quarti affronterà Jakub Mensik. Sarà una partita diversa, contro un avversario con caratteristiche differenti rispetto a Popyrin e in ascesa. Sinner arriva però con buone sensazioni: sta servendo bene, gestisce con attenzione i momenti importanti e mantiene un livello costante per tutta la durata dell’incontro. Saranno questi aspetti, più di ogni altra cosa, a determinare anche il prossimo passo nel torneo.
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