[3] F. Cobolli b. T. Atmane 7-5 6-4
Flavio Cobolli passa il secondo turno del Delray Beach Open superando il francese Terence Atmane in due set, 7-5 6-4. L’azzurro si aggiudica il match tra tennisti non propriamente al meglio delle loro condizioni agonistiche (anche Atmane sta vincendo pochissimo) dimostrandosi più solido e attento dal punto di vista tattico; Flavio subisce nel primo set i dritti rapidissimi dell’avversario, che non riesce a tenere lontano dal campo, e deve arrancare per raccogliere le sue accelerazioni.
Cobolli è bravo, comunque, a tenere botta e nel finale del primo set raccoglie il break decisivo, che arriva anche grazie a un errore del transalpino; nel secondo set l’azzurro sigilla il servizio in maniera maiuscola e gli è sufficiente un break in apertura per condurre la partita fino al termine.
L’italiano è parso ancora insicuro nel momento dell’affondo e solo nel secondo parziale ha lasciato, sia pure a tratti, andare il braccio: manca ancora la piena fiducia, comprensibilmente intaccata dalle ultime prestazioni negative. La capacità di lettura delle situazioni e la determinazione invece non hanno difettato, due caratteristiche fondamentali al cospetto di giocatori sicuramente forti ma invece avventati nelle scelte come si è rivelato Atmane, giocatore divertente e molto sportivo, come ha dimostrato nell’abbraccio finale con Flavio, ma ancora immaturo nelle fasi calde del match.
Una vittoria importante nel percorso di ritorno ai massimi livelli per Cobolli, che al terzo turno aspetta uno tra Nakashima e il tennista di Hong-Kong Coleman Wong.
Primo set: Cobolli non brilla ma controlla gli attacchi di Atmane e vince 7-5
Atmane giganteggia con la battuta mancina e cala un tris di ace preoccupante, ma quando fa cilecca con la prima palla anche la seconda traballa e il terzetto di doppi errori agevola il lavoro di Cobolli, che nel terzo game ha già due palle-break e sulla seconda il tennista francese affossa un dritto in rete.
Il numero 66 del computer è esuberante ma disordinato, si appoggia sul servizio disegnando una curva interna che, giocata al centro da destra diventa irraggiungibile; poi cerca la rete e in acrobazia si lascia apprezzare, ma il colpo d’approccio lo espone troppo al rischio del contrattacco di Cobolli. Anche la scelta di tentare il dropshot di dritto in precario equilibrio appare piuttosto dissennata da parte del francese.
Atmane basa la propria competitività per il momento soprattutto sulla battuta ma l’impressione è che per Flavio una robusta regolarità possa essere la chiave per raffreddare gli entusiasmi del rivale. L’azzurro però durante il sesto gioco smarrisce precisione alla battuta, serve un doppio errore e si scompone su un dritto inside in in definitiva sorreggendo il ragazzo transalpino, che dimostra scarso controllo in sede di risposta, scaglia la racchetta per sfogare i nervi ma finisce per ottenere il break del 3-3.
Il francese, per quanto messo in mostra sin qui, non sembra l’avversario più adatto per mettere in difficoltà Cobolli, ma la testa di serie numero tre non gioca con tranquillità e dopo 40 minuti il tabellone dice 4-3 per Terence, con un break per parte. Non solo, il mancino di Francia è bravo a salire sul 5-4 perché Cobolli inizia giocando in profondità e raccoglie gli errori dello 0-30, ma poi non resiste quando Atmane cerca con successo di alzare i giri per accorciare gli scambi.
Cobolli aspetta il decimo game per finalizzare un drive inside out come da libretto delle istruzioni ma in generale quando preme non trova la misura più adatta e soffre il jet tennis del rivale. Tuttavia, il break sorride all’azzurro nell’undicesimo game perché Atmane la combina molto grossa mettendo in rete una volée di dritto facilissima. Il francese distrugge la racchetta ma il nuovo attrezzo non lo salva dal 7-5 finale.
Secondo set: Cobolli trova il break in apertura e serve benissimo fino al termine del match
Per Atmane 18 errori non forzati contro i 15 di Cobolli, che deve assolutamente migliorare il 45% di prime palle in campo. Il momento è evidentemente delicato e Flavio non molla la presa, sorprendendo il rivale in un momento di bassa adrenalina: il break in apertura di seconda frazione è cosa fatta e Cobbo suggella il successo parziale con un bel dritto a uscire.
Il frangente down del francese prosegue fino allo 0-2 e 0-40, undici punti consecutivi a favore di Cobolli, ma l’atleta romano non è sufficientemente cattivo quando ha sulla racchetta il passante di rovescio per il doppio break; Atmane ringrazia e perfeziona con coraggio la striscia di cinque punti che gli permette di andare alla prima pausa lunga del set in ritardo di un solo break. Terence è comunque tornato e quando sferra i propri affondi è difficile non ammirarne la dinamicità e la capacità di accelerazione, ma Flavio ha parimenti alzato la precisione in battuta e nei primi turni al servizio i rischi che incontra sono decisamente minori che non nel primo set.
Il francese spinge indomito ma in tre turni alla battuta Flavio concede soltanto due punti e il 4-3 dopo mezz’ora nel set sembra poggiare su basi solide per il nostro portacolori. Il game che gli consegna il 5-3 è emblematico del suo momento di forma: tre errori gravi in manovra regalano il 30-40 all’avversario, ma altrettante sassate al servizio cancellano il vantaggio e ribaltano l’esito della vicenda: per Flavio brilla nel parziale il 13 su 14 con la battuta principale.
Terence applaude con sportività la pioggia di ace e servizi vincenti, scrive sul tabellone il 4-5 della speranza ma Flavio gioca davvero bene il decimo game; l’azzurro non è ancora al meglio delle sue possibilità ma anche così è troppo solido per il tennis spavaldo ma fragile del francese.
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