ATP Bucarest: Merida Aguilar e Navone si giocheranno il titolo

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ATP Bucarest: Merida Aguilar e Navone si giocheranno il titolo

La giornata delle semifinali al Țiriac Open consegna una finale inattesa. Da una parte il qualificato spagnolo Daniel Merida Aguilar, classe 2004, capace di rimontare la testa di serie n.3 Fabian Marozsan con il punteggio di 6-7(4) 6-3 6-1. Dall’altra l’argentino Mariano Navone, che dopo oltre tre ore e mezza di battaglia piega Botic van de Zandschulp 5-7 7-6(3) 7-5 annullando due match point.

Aguilar ribalta Marozsan: dopo il tie-break perso, dominio totale

L’avvio della semifinale segue il copione previsto: Marozsan, più abituato ai ritmi del circuito maggiore, gestisce meglio i momenti chiave e conquista il primo set al tie-break.

Da quel momento, però, cambia tutto. Merida Aguilar alza il livello al servizio e nello scambio, trovando maggiore continuità e lucidità nei punti decisivi. Il dato più emblematico è quello delle palle break: l’ungherese ne costruisce ben 18, ma ne converte soltanto una.

Nel secondo set (6-3) lo spagnolo prende definitivamente in mano l’inerzia del match, mentre Marozsan perde progressivamente solidità, anche a causa di qualche passaggio a vuoto al servizio (4 doppi falli).

Il terzo parziale è senza storia: Merida Aguilar dilaga 6-1 e chiude in poco più di due ore, centrando la sua prima finale ATP in carriera.

Navone salva due match point: maratona di 3 ore e mezza contro van de Zandschulp

Molto più tortuosa e combattuta l’altra semifinale, una vera battaglia da terra battuta.

Van de Zandschulp parte meglio: dopo essere stato avanti 3-0 nel primo set, subisce il rientro di Navone ma riesce comunque a chiudere 7-5, approfittando di un andamento altalenante al servizio da entrambe le parti.

Il secondo set è una maratona nella maratona: oltre un’ora e venti minuti, con continui ribaltamenti. L’olandese ottiene un break nell’ottavo gioco, ma nel game successivo si fa immediatamente recuperare, sprecando anche un match point. Ne fallisce un altro poco dopo, permettendo a Navone di rientrare sul 5-5. Il tie-break premia l’argentino, più solido nei momenti decisivi.

Anche il terzo set segue lo stesso copione: break e controbreak continui, nessuno dei due riesce a consolidare il vantaggio. Van de Zandschulp si porta avanti 3-1, ma viene riagganciato. Sul 5-5, quando il match sembra destinato a un altro epilogo equilibrato, è l’olandese a cedere definitivamente il servizio. Navone chiude 7-5 dopo 3h30’ di gioco.

Le statistiche raccontano una partita durissima: Navone chiude con 22 vincenti e 46 errori non forzati, mentre van de Zandschulp mette a segno 34 vincenti ma anche 65 gratuiti.

Finale: prima volta per Merida, terza occasione per Navone

Per Merida Aguilar sarà la prima finale ATP in carriera, culmine di una settimana sorprendente.

Diversa la situazione per Navone, attuale numero 60 del ranking mondiale (best ranking n.29 nel 2024), che raggiunge la sua terza finale nel circuito maggiore. Proprio nel 2024 aveva già disputato l’atto conclusivo a Bucarest, dove si era arreso a Marton Fucsovics.

Una finale che mette di fronte entusiasmo e resilienza: gioventù contro solidità, in un duello tutto da seguire sulla terra rumena.

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