C. Norrie b S. Wawrinka 6-4 6-7 (5) 6-4
Partita leonina di Stan the man che al suo ultimo giro a Barcellona vende cara la pelle ma alla fine deve cedere a un buon Norrie dopo oltre due ore e mezza di battaglia. Il britannico riesce a resistere quanto basta alle bordate dello svizzero.
Primo set nel quale Norrie parte meglio e piazza un break nel terzo gioco, recuperato a metà parziale da Wawrinka. Lo svizzero avrebbe anche un’opportunità per mettere la testa avanti nell’ottavo gioco, ma la fallisce e di fatto il set finisce qua, con Norrie che invece riesce ad andare a prendersi il break per chiudere il parziale.
Nel secondo si va avanti coi servizi fino al nono gioco, quando Norrie strappa il servizio al suo avversario e va a servire per il match. Qua però Stan non ci sta e riesce a impattare e a portare il set al tie break chiuso con una palla corta dopo nun dritto imperioso. Il vecchio leone torna a ruggire.
Nel terzo set Wawrinka prova a continuare ad essere aggressivo e cerca di sfondare con la potenza dei suoi colpi che sembra quella dei giorni migliori, anche se gli errori non mancano.
Il momento decisivo del match è nel settimo game: due opportunità che sfumano per Stan che arriva sempre più pesante. Norrie capisce che per vincere deve difendere fino a sfinire lo svizzero. Nell’ottavo game Wawrinka si salva con uno scatto di orgoglio e con tre rovesci a una mano in controbalzo che ormai sono merce rarissima di questi tempi. Purtroppo però la resa è solo rimandata e nel decimo game, sbagliando alcune accelerazioni non impossibili, concede due match point a Norrie. Sul secondo Cameron è fortunato in quanto lo smash prende il nastro e continua la corsa nel campo di Wawrinka. Termina qua l’avventura dello svizzero al torneo di Barcellona, salutando il pubblico visibilmente emozionato.
C. Moutet b I. Buse 6-4 6-4
Moutet soffre più il freddo che il proprio avversario ma alla fine passa il turno senza troppi patemi e troverà al prossimo turno il vincente fra Musetti e Landaluce. Primo set nel quale il campo lento e il freddo pungente (a Barcellona i campi hanno risentito della pioggia dei giorni passati) hanno condizionato il parziale. Ben 5 break, ma con Moutet che non è mai andato sotto e ha sfruttato la partenza lanciata. Forse Buse avrebbe potuto fare qualcosa di più ma Moutet ha sempre fatto valere quando serviva la maggior caratura tecnica.

Fonte: Courtside Advantage by TennisViz, dati di proprietà Tennis data Innovation
Secondo parziale nel quale Moutet continua a perdere giri e il suo avversario peruviano capisce di avere delle carte da giocarsi e comincia a fare realmente capolino nel match, mettendo la testa avanti. A metà del secondo set Moutet deve far fronte al picco di rendimento del suo avversario che va avanti di un break. Purtroppo per Buse è solo un fuoco di paglia e mentre Moutet torna a giocare su livelli più consoni, Buse va a picco. Parziale di 12 punti a 1 per il francese che chiude set e match andando avanti a Barcellona.
T. Etcheverry b J. Draper 3-6 6-3 4-1 ret.
Continua il momento no di Draper che non riesce a dare seguito al suo processo di recupero. Oggi il britannico è costretto al ritiro per un problema al ginocchio destro.
Dopo il weekend di pioggia e la mattina grigia e fredda esce finalmente il sole a Barcellona per il match più interessante del giorno. Giocano il britannico Jack Draper, ancora in cerca della forma migliore, e l’argentino Tomas Etcheverry, fresco vincitore del 500 di Rio, miglior risultato in carriera.
Primo set nel quale si succedono break e controbreak. Il colpo decisivo è il dritto di Draper: il britannico alterna errori banali e palle poco profonde a colpi estremamente carichi. Però col passare del parziale Jack comincia a carburare e prima impatta e poi va a servire per il primo parziale.

Secondo set che prende avvio con Draper che ha una mezza chance ma non la sfrutta. Viceversa Etcheverry si fa più aggressivo e torna a mettere pressione al suo avversario e breakka a zero. A differenza del primo parziale, Etcheverry non si guarda indietro e tiene con autorità i propri game di servizio. La maggiore aggressività dell’argentino fa la differenza. A fine set inoltre Draper chiede un medical timeout, probabilmente per un problema al ginocchio. Viene posta una fasciatura proprio sotto l’articolazione da parte del fisio.
Che le cose non stiano girando bene per Draper lo si capisce anche da come Jack in avvio di terzo parziale cerchi di accorciare gli scambi, lasciando andare il braccio al servizio e cercando soluzioni estreme come dropshot e serve and volley Subito break per Etcheverry con Draper che si trascina alla sedia al cambio campo.
Draper prova a rimanere agganciato alla linea di fondo e ad essere aggressivo almeno sui suoi turni di servizio ma Etcheverry dimostra la solita grande solidità e con un gran punto chiuso a rete porta a casa il secondo break del terzo set, con Draper che capisce che a questo punto è inutile continuare.
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