Seppi sulla sconfitta di Sinner: “Avrebbe potuto chiamare prima il medical timeout”

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Seppi sulla sconfitta di Sinner: “Avrebbe potuto chiamare prima il medical timeout”

Giovedì 28 maggio non è stata una giornata come le altre. Fino al primissimo pomeriggio sembrava l’ennesima partita di ordinaria amministrazione per Jannik Sinner, numero 1 del mondo e grande favorito per la vittoria del Roland Garros. Sino a che, a un passo dal successo, il 24enne azzurro è stato colpito da un malore che di fatto lo ha stroncato da un momento all’altro. L’avversario, il mancino argentino Juan Manuel Cerundolo, è stato bravo ad approfittarne. Ha vinto diciotto degli ultimi venti giochi ed è venuto a prendersi la vittoria, la sua prima contro un top 10, che gli è valsa la prima qualificazione a un terzo turno Slam e l’ingresso tra i primi 50 nella classifica virtuale.

Seppi: “Sinner avrebbe potuto chiamare prima il medical timeout”

“Sul 5-1 del terzo set, con l’argentino al servizio, Jannik ha tirato un drittaccio quasi per liberarsi dallo scambio”, ha dichiarato l’ex tennista azzurro Andreas Seppi, in un’intervista concessa a Riccardo Crivelli per La Gazzetta dello Sport. “Poi ha cominciato a fare stretching alle gambe, rivolgendosi verso l’angolo per dire che qualcosa non andava. Nel game successivo, quando è andato a servire per la prima volta per il match, ha commesso quattro errori marchiani. A quel punto era evidente che qualcosa non andasse”, ha commentato l’ex numero 18 al mondo, presente in cabina di commento per raccontare il match di Sinner sui canali di Eurosport.

In passato, Jannik aveva abituato un po’ tutti non solo alle strisce di vittorie filate, ma spesso anche ad alcune ‘resurrezioni’ tennistiche quando sembrava a un passo dal baratro. “Non tutte le situazioni sono uguali”, ha però puntualizzato Seppi. “Evidentemente stavolta il serbatoio si era davvero esaurito. Semmai, avrebbe potuto chiamare prima il medical time out, se si era già accorto del malessere, e non aspettare sul 5-4 0-40 quando la situazione del terzo set si era già complicata. Magari, se lo avesse richiesto un paio di game prima, avrebbe interrotto il flusso negativo. Cinque minuti di stop gli avrebbero permesso di rifiatare e di raccogliere i pensieri per fare l’ultimo sforzo.

Seppi: “Sinner non ha potuto staccare due settimane prima del Roland Garros”

I leoni da tastiera hanno già trovato il capro espiatorio di questa scottante sconfitta: la programmazione di Jannik pre-Roland Garros “Ovviamente è una critica che adesso in molti gli porgeranno, ma nessuno meglio di un atleta di alto livello conosce il proprio corpo, ha spiegato Seppi.Se Jannik ha deciso di giocare i tre Masters 1000 sulla terra, evidentemente si sentiva pronto fisicamente. Il problema semmai non sono le troppe partite, anche perché ha spesso vinto in due set senza fare troppa fatica. Quanto più l’impossibilità in questo lungo periodo di staccare un paio di settimane e di dedicarsi solo all’allenamento per fare un richiamo in vista del Roland Garros”.

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