Nadal tesse le lodi di Sinner: “Al Roland Garros è il favorito. Se gioca bene sarà difficile che non vinca”

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Nadal tesse le lodi di Sinner: “Al Roland Garros è il favorito. Se gioca bene sarà difficile che non vinca”

Manca sempre meno. Venerdì 29 maggio, su Netflix, sarà disponibile la docuserie ‘RAFA’ (ne avevamo parlato qui). Chiaramente, il Rafa di cui si parla è Nadal, la leggenda maiorchina vincitrice di 92 titoli in carriera, di cui 22 Slam che comprendono gli allucinanti 14 sigilli al Roland Garros. Numero 1 del mondo per 209 settimane, il quasi quarantenne iberico si è ritirato dal tennis a fine 2024. A distanza di circa un anno e mezzo, ha ora deciso di raccontarsi attraverso questa docuserie.

Nadal: “Il momento più emozionante? Il congedo al Roland Garros”

Come detto, su Netflix si potrà assistere a un ritratto un po’ più intimo del campione di Manacor, definito da molti il più grande agonista che abbia mai messo piede su un campo da tennis. Per me è l’opportunità di farmi conoscere sotto un’altra veste, ha raccontato Nadal in un’intervista concessa ad Angelo Mangiante per Sky Sport Insider. “Credo che la gente avrà la possibilità di vedere come è davvero la mia vita. È una combinazione della mia carriera con la vita personale, con l’infortunio, con la capacità di tornare dopo i momenti difficili. Una docuserie un po’ più intima, dove ho avuto la possibilità di parlare di tante cose di cui non avevo mai parlato.

L’ex tennista iberico ha poi tratteggiato quali sono stati, secondo lui, i momenti più emozionanti che hanno coinciso con il suo ritiro dallo sport professionistico. “Credo che sia stato il Roland Garros, il congedo dell’anno scorso. Quello è stato il momento più emozionante per me. Quando ho registrato il video per dire addio alla mia carriera tennistica, ero al cento per cento tranquillo e pronto per farlo. Però quando arriva il momento di farlo davvero, e devi ricordarti le cose che stai per dire e le persone che devi citare, l’emozione è grande”.

Nadal: “Sinner è il favorito a Parigi. Ha una personalità fantastica”

Tra i numerosi record centrati da Nadal, uno tra tutti spicca per la sua straordinarietà. Si tratta dei 14 titoli conquistati al Roland Garros, in quel Philippe Chatrier che avrà per sempre impressa la sua orma. A livello metaforico, ma anche letterale, data la targa ‘nadaliana’ incastonata nel campo da tennis più importante di Parigi. Superare il mio primato al Roland Garros? Non è impossibile. Perché io l’ho fatto, e se l’ho fatto è possibile. Detto questo, è vero che è un record difficile da superare. Prima di tutto bisogna giocare a tennis per 14 anni, e questo non è così facile. E poi bisogna giocare molto bene per 14 anni in quelle due settimane. Vedremo quello che succederà”.

Nel frattempo, Jannik Sinner proverà intanto ad alzare il suo primo trofeo nel Major francese, che gli consegnerebbe il Career Grand Slam. Rafa non solo ha dato il suo pronostico relativo alla prossima edizione del Roland Garros. Ma ha anche condiviso il suo pensiero riguardo all’attuale numero 1 del mondo, tennista e persona della quale ammira molte sfaccettature. L’umiltà, l’educazione, il rispetto. È una persona con grandi qualità umane, e questa è la cosa più importante per me. Una persona tranquilla nonostante tutto il successo. Credo che abbia una personalità fantastica. È ovviamente il favorito, ma lo sport è speciale perché è difficile dire cosa succederà. Ha vinto tutti i Masters 1000 di quest’anno, compresi quelli sulla terra rossa. È vero che ha giocato tante partite, e c’è sempre un momento in cui puoi essere un po’ stanco mentalmente. Ma credo che se lui giocherà bene sarà difficile che non vinca il Roland Garros.

Nadal: “Sinner? Sarà la vita a decidere il suo tetto”

Nadal è poi tornato su Sinner, in una chiacchierata con Filippo Maria Ricci per La Gazzetta dello Sport. “È sempre difficile ottenere così tanto successo e tale continuità di risultati. Ciò che sta facendo è qualcosa di molto, molto difficile, ha una costanza tremenda. Dopo l’Australia ha perso solo una volta. Ha una serie di vittorie consecutive impressionante. Questa tipologia di successo continuato è qualcosa di molto complicato da ottenere. Per cui, massima ammirazione per ciò che fa e per come lo fa.

Ma la domanda sorge spontanea: per quanto riuscirà a mantenere questa costanza impressionante? Sarà la vita a decidere quale sarà il suo tetto. La sua personalità, la sua motivazione, il suo corpo: cose che non si possono prevedere. E poi vedremo i rivali. Al momento sembra che ne abbia solo uno che è Carlos. Gli altri sono lontani e questo mentalmente ti permette di affrontare tutto con maggior tranquillità. Poi il tempo ci dirà. Immagino che appariranno altri rivali che gli creeranno delle difficoltà.

Nel frattempo, Jannik continua a macinare la maggior parte dei suoi avversari, grazie a un tennis che negli ultimi tempi ha subito più di qualche miglioria. “È difficile dire in cosa sia migliorato. È in un momento di estrema solidità della sua vita sportiva, tanto emozionalmente quanto fisicamente. Credo sia riuscito a implementare maggior varietà nel suo gioco, ha introdotto alcuni drop shot, ed è un giocatore completo, molto stabile. Penso che chi voglia batterlo sappia che deve giocare a un grande livello per un periodo di tempo decisamente lungo. Questa cosa dà a Sinner una grande sicurezza e una grande fiducia”.

Nadal: “Alcaraz recupererà al 100%. Ha però bisogno di tempo”

L’unico vero rivale di Sinner al momento è uno solo, e si chiama Carlos Alcaraz. Come già si è visto, Rafa è d’accordo con questa visione delle cose, anche se un nome sembra stuzzicarlo in questo periodo. Vedremo come evolverà Rafa Jodar che è giovane. È appena arrivato e bisogna dargli un po’ di tempo. Però al momento non vedo nessuno in grado di impensierire Jannik e Carlos. I rivali che dovrebbero essere rivali non stanno riuscendo a essere sufficientemente costanti”.

A dire la verità, in questo preciso momento c’è solo Sinner a dominare il circuito. Alcaraz è infatti alle prese da più di un mese con un infortunio al polso che lo obbligherà a saltare anche l’intera stagione su erba. “È una lesione che io ho patito due o tre volte. La supererà e recupererà al 100%, ma è un malanno che ha bisogno di tempo per essere curato. È un peccato che Carlos si perda tutti questi tornei che sono belli, storici e importanti, come Wimbledon, Roland Garros, Montecarlo, Madrid e Roma”.

Al momento attuale, Nadal è quindi solamente uno spettatore del tennis. Anche perché sei mesi fa mi sono operato al polso. È un po’ che non gioco, però presto ricomincerò. Se la voglia di tornare in campo è tanta, la possibilità invece che lui possa tornare nel Tour nelle vesti di allenatore sembra però essere remota. Almeno, nello stato attuale delle cose. In questo frangente la mia vita è già sufficientemente movimentata. Poi nel futuro non si sa mai.

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