Da Roma, il nostro inviato
È un’edizione degli Internazionali BNL d’Italia colma di prime volte per Mattia Bellucci. Il 24enne lombardo, battendo in rimonta Tomas Martin Etcheverry, ha vinto il suo primo match sul rosso contro un top 50. Grazie a questo successo l’attuale numero 80 al mondo farà il suo esordio in un terzo turno 1000, nel quale sfiderà la promessa spagnola Martin Landaluce. Del match contro l’argentino e di altre tematiche, il mancino azzurro ha parlato in zona mista dopo la vittoria.
Bellucci: “Ho sposato la politica di essere aggressivo”
Nei primi game della partita il dritto non ha funzionato molto. Ciononostante, Bellucci è rimasto lì, ha continuato a provarci e dopo un po’ di game è riuscito a trovare la quadra con questo colpo, con il quale ha guadagnato sempre più aggressività. “Fino a poco tempo fa non lo avrei fatto. Però questa volta l’ho fatto perché ho sposato una politica, che è quella di essere aggressivo e di andare a colpire la palla. Quando si fa una cosa di questo tipo si è consapevoli che si possono commettere degli errori. Sapevo di aver commesso dei gratuiti, che sono molto più facilmente accettabili rispetto agli errori di scelta, o a quelli in cui ci si tira un po’ indietro. Ho cercato di non farlo. In alcuni momenti c’è stato un po’ di pepe in più, perché comunque la partita scotta. Ho fatto questo sforzo per essere coerente e per concentrarmi su qualcosa che non fosse il risultato”.
“Non abbiamo preparato la partita in una maniera molto diversa rispetto a tante altre. Mi sono state date delle indicazioni. Ma bene o male ho cercato io di andarla a vincere. So che quando lui ha la possibilità di comandare, su questa superficie è molto pericoloso. Se gli scambi si fossero allungati saremmo entrati in casa sua. Sono contento di aver vinto in questo modo”.
Bellucci: “Continuità è la parola chiave di questo periodo”
“La cosa su cui sono più contento è il diritto, è stata una sorpresa per me. Sul servizio si mettono sempre delle modifiche per essere più performanti. Forse a volte in passato ero un po’ troppo passivo e non venivo a prendermi i punti a rete”.
Con il servizio, poi, Mattia ha sferrato 9 ace e ha vinto il 76% di punti con la prima. Numeri strepitosi per un tennista alto 1,75 (come riporta il sito ATP). “Non penso che i miei avversari mi sottovalutino in battuta”, ha affermato Bellucci rispondendo a una mia domanda. “I giocatori bene o male si conoscono. Poi sì, magari c’è quello che un giorno serve meglio e quello che magari ha un colpo che non gli funziona bene. Credo che la battuta sia un mio punto di forza importante nonostante l’altezza. Non si gioca più a non conoscere l’avversario. Sicuramente sanno cosa faccio meglio e cosa peggio”.
“So di dover mantenere l’attenzione alta. In passato vittorie del genere sono state motivo di appagamento e non voglio che questa cosa accada di nuovo. Canterei vittoria troppo presto. Allo stesso tempo, so che questo è un mattoncino in più. Anche in allenamento ho cercato di essere più aggressivo e di esserne consapevole, provando a mantenere la continuità. Questa è un po’ la parola chiave in questo momento. Però ce ne sono state tante nella mia carriera. Tutte hanno avuto un ruolo per farmi fare un passo in avanti. So che comunque queste non sono chiavi definitive”.
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