ATP Roma, Djokovic: “Sono due anni che ho problemi fisici ad ogni torneo”

0
4
ATP Roma, Djokovic: “Sono due anni che ho problemi fisici ad ogni torneo”

Da Roma, il nostro inviato
D: So che non vuoi sminuire in alcun modo il tuo avversario, ma puoi spiegarci cosa provavi sul campo? Era lo stomaco? La spalla?

Djokovic: “Spero che capiate se non ne parlerò. Voglio congratularmi con Dino. Oggi è stato il meritato vincitore. Sì, ero venuto per giocare una partita o più. Purtroppo ne ho giocata solo una. Va bene così. Sono contento almeno di aver lottato fino alla fine. Voglio ringraziare il pubblico. È stato incredibile, ancora una volta. Voglio dire, il sostegno e l’affetto che ho ricevuto sono qualcosa che non do per scontato“.

D: Quanto è stata dura la preparazione per questo torneo? Guardando al futuro, ovviamente l’anno scorso hai avuto delle difficoltà a Roma, ma ti sei ripreso e hai giocato bene al Roland Garros.
Djokovic: “Non è stata una preparazione ideale, ad essere onesto. Non ricordo di aver avuto negli ultimi due anni una preparazione in cui non avessi alcun tipo di problema fisico o di salute all’inizio del torneo. C’è sempre qualcosa. È una sorta di nuova realtà con cui devo fare i conti. Sì, è frustrante. Allo stesso tempo, è una mia decisione continuare a giocare in quelle condizioni. Spero di poter arrivare in buona forma al Roland Garros: andrò direttamente lì, non giocherò a Ginevra“.

D: Sei l’idolo di Dino Prizmic, com’è stato affrontarlo?
Djokovic: “Da quello che ho visto della sua carriera finora, negli ultimi anni in cui ha giocato nel circuito, penso che preferisca giocare sulla terra battuta. È un grande competitore, un grande combattente, un ragazzo fantastico. Lo conosco da alcuni anni. Ovviamente parliamo la stessa lingua, quindi gli auguro sempre il meglio.

Oggi ha sicuramente giocato a un livello altissimo. Gli ho detto a rete che il suo dritto è migliorato molto. Qualunque cosa stia facendo con il suo team sta funzionando bene. Deve solo continuare così. Pensavo la stessa cosa anche due, due anni e mezzo fa, quando abbiamo giocato in Australia, credo al primo turno: pensavo che avesse molto talento e potenziale. Spero che riesca a mantenersi in salute perché so che ha lottato molto con gli infortuni. Se le cose andranno per il verso giusto, potrà davvero scalare la classifica“.

Ubaldo Scanagatta: Non puoi essere contento quando perdi. Allo stesso tempo, non puoi aspettarti di giocare molto, molto meglio quando giochi così poco. Non so se sei sorpreso o meno, ma sei molto deluso dal modo in cui hai giocato? Ti aspettavi di giocare molto meglio o più o meno…

Djokovic: “Non ho giocato così male. Onestamente, non penso di aver giocato così male. Ok, il secondo set è stato ovviamente da dimenticare, per come mi sentivo in campo. Ma il primo e il terzo sono stati buoni. È andata bene. Alla fine è stata una bella battaglia. Ovviamente vedo cosa mi manca. Sono in ritardo di mezzo passo. Non sono sicuramente dove vorrei essere per il massimo livello, per competere al massimo livello e per poter arrivare lontano.

Alla fine bisogna giocare. Bisogna pur iniziare da qualche parte. Volevo iniziare prima, ma non ci sono riuscito. Quindi sì, è così. La situazione è quella che è. Bisogna solo adattarsi e trarne il massimo. Mi alleno duramente. Mi alleno quanto il mio corpo mi permette. Poi come va in campo, è davvero imprevedibile“.

O que achou dessa notícia? Deixe um comentário abaixo e/ou compartilhe em suas redes sociais. Assim conseguiremos informar mais pessoas sobre o que acontece no mundo do tênis!

Esta notícia foi originalmente publicada em:
Fonte original