Il Cio riammette la Bielorussia. La Itf: “Decideremo a ottobre”

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Il Cio riammette la Bielorussia. La Itf: “Decideremo a ottobre”

Il Cio (Comitato Olimpico Internazionale) con una nota ufficiale ha comunicato di “non raccomandare più alcuna restrizione alla partecipazione degli atleti bielorussi, comprese le squadre, alle competizioni gestite dalle Federazioni Internazionali e dagli organizzatori di eventi sportivi internazionali”. Gli atleti di Russia e Bielorussia erano stati dapprima esclusi dalle competizioni internazionali, in seguito all’invasione dell’Ucraina del 2022; poi, nel 2023, erano stati autorizzati a competere sotto bandiera neutrale e con la dicitura AIN (atleti individuali neutrali), sotto condizione di dimostrare di non appartenere a corpi militari e di non appoggiare il conflitto in corso.

Oggi, la decisione del CIO riammette solo i bielorussi e non i russi: “Il Comitato Olimpico Nazionale della Bielorussia è in regola e rispetta la Carta Olimpica – recita la nota del Cio -. Mentre la Russia, nonostante le buone interlocuzioni, rimane sospesa mentre la Commissione Legale approfondisce l’argomento”. Come conseguenza, le federazioni internazionali hanno la possibilità di decidere di seguire l’indicazione del Cio, riaprendo dunque le porte a bandiere e inni della Bielorussia.

Al momento, nel tennis la ITF conferma la propria postura: gli atleti bielorussi – ed è il caso di ricordare che la numero uno del mondo WTA, Aryna Sabalenka, è proprio di questa nazionalità – restano neutrali. Così il comunicato della ITF: “L’annuncio del Cio non cambia la nostra posizione: Russia e Bielorussia rimangono sospese. Lo status della Bielorussia sarà analizzato nel meeting annuale dell’ITF previsto per il prossimo ottobre, e sarà messo ai voti degli Stati membri, in accordo con le normative vigenti”.

Ponendo uno sguardo agli altri sport, è da segnalare la posizione ancora più netta della World Athletics: “A seguito dell’invasione russa dell’Ucraina, le sanzioni di World Athletics implementate nel marzo 2022, che escludono atleti, funzionari e personale di supporto bielorussi e russi dalle competizioni, rimangono in vigore. Il nostro Consiglio ha preso una decisione chiara: quando ci saranno progressi concreti verso i negoziati di pace, potrà iniziare a rivedere le proprie decisioni. Ci auguriamo tutti che ciò avvenga presto, ma fino ad allora il Consiglio continua a essere unito nel sostenere la decisione presa nel marzo 2022 e riesaminata nel 2023 e nel 2025″. Nel nuoto, da una parte World Aquatics decide per il pieno reintegro degli atleti senza status neutrale, mentre European Aquatics ha chiesto il rinvio dell’applicazione della norma mantenendo in essere lo status di neutralità. Si assiste dunque, per il momento, a una frammentazione non facile da interpretare.

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