ATP Madrid, Sinner: “Jodar e Fonseca possono essere miei futuri avversari. A Rafa darei un consiglio”

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ATP Madrid, Sinner: “Jodar e Fonseca possono essere miei futuri avversari. A Rafa darei un consiglio”

dal nostro inviato a Madrid

Tra le mura della Caja Magica, a Madrid si attendeva Sinner-Jodar come la finale della coppa del mondo. E nonostante la folta presenza di pubblico spagnolo, l’idolo di casa è comunque crollato in due set, inchinandosi alla legge del numero uno. L’incontro ha comunque regalato un grande spettacolo, e dal primo tete a tete della rivalità tra Jannik e Rafita – come lo chiamano volentieri da queste parti – si capta serenamente che il diciannovenne di Legànes si farà, anche se ha le spalle strette, come cantava Francesco De Gregori ne “La leva Calcistica Della Classe ’68”. Su Jannik Sinner, per l’ennesima volta, abbiamo poco da dire. Cinque break point annullati – in modo mai banale, anzi – ignorando la bolgia Roja che ci ha resi quasi sordi sul Manolo Santana.

Sinner sul match con Jodar a Madrid: “Ho avuto un po’ di fortuna, soprattutto con quel rovescio…”

Infatti, in conferenza stampa, non abbiamo potuto fare a meno di domandargli: “Sei proprio sicuro di non avere il ghiaccio nelle vene”? Il numero uno replica: “In quei momenti lì giochi con quello che senti dentro di te. E in quel momento lì sentivo di fare determinate cose. Poteva andare anche male, però, mentalmente sapevo che mal che vada c’è un terzo set da giocare. Ho avuto un po’ di fortuna, soprattutto col rovescio, quello stretto. Ho avuto anche le mie chance sul 4 pari. Ho fatto un game non solido, ma alla fine sono cose che succedono. Alla fine ho cercato di alzare il livello, ci sono riuscito. E spero possa darmi confidenza per la prossima partita”.

Sinner: “Jodar, Fonseca. Mi piace guardarli, so che potrebbero essere miei avversari”

Sin dall’inizio del torneo, Sinner ha osservato da vicino Jodar, seguendo anche il suo match con de Minaur. E alla fine della sfida con l’idolo di casa, ha persino deciso di dedicargli un ‘What a player’ sulla telecamera: “Penso che sia un giocatore che all’inizio della stagione aveva una classifica molto diversa e che sta giocando un tennis incredibile. A Marrakech, so che ha vinto. È arrivato in semifinale a Barcellona, è venuto qui ed è arrivato ai quarti. È già un giocatore molto solido, e credo che abbia dimostrato il perché, capisci. Sta giocando un tennis di altissima qualità. Sai, penso che ora, specialmente in questo torneo, stiano emergendo giocatori molto giovani. Non possiamo dimenticare anche Blockx, per esempio. Rafa è un po’ sotto i riflettori, ma è un giocatore incredibile. Tutti stanno migliorando, quindi bisogna sempre vivere il momento. Questo è anche uno dei motivi per cui sono andato a guardarlo. Lui e Joao Fonseca. Mi piace guardarli perché so che potrebbero essere i miei futuri avversari il più delle volte. Ognuno è un giocatore molto diverso, e devi adattarti. Anche se qui è un posto piuttosto unico in cui giocare, ma allo stesso tempo devi anche trovare delle soluzioni qui. Quindi, è stata una partita fantastica. Ho trovato un modo per superarlo. Sto iniziando a sentirmi un po’ stanco anch’io. Ma allo stesso tempo, cerco di recuperare il più possibile, e poi vedremo”.

ATP Madrid, Sinner: “All’inizio forse Jodar sentiva un po’ di tensione”

“C’era pressione, visto che prima della partita ero il favorito. Ma allo stesso tempo bisogna saper gestire la pressione nel modo giusto. Ho sentito che l’atmosfera era molto corretta e favorevole a Rafael. E questo è qualcosa che apprezzo davvero dei tifosi. Speravamo in una bella partita, ed è stato così. Quindi, quando si fa parte di una bella partita, è sempre una bella sensazione. All’inizio forse era un po’, sentiva un po’ di tensione, il che è normale. Ma poi, è venuta fuori una bella partita. Ho avuto un po’ più di esperienza di lui nei momenti cruciali, ma è stata una bella partita”.

“Quando mi stanco, a volte l’atteggiamento non è quello giusto”

Una stagione incredibile quella di Sinner, che dal Sunshine Double in poi, non ha più rinunciato a nessun appuntamento:“Ho giocato tantissimo negli ultimi due mesi, un mese e mezzo. Non ho avuto molti giorni di riposo. Ma allo stesso tempo ho cercato di spingermi al limite per vedere cosa riesco a raggiungere. Non sarà mai facile, sai, in ogni caso. Credo davvero di essere in una buona posizione, capisci. Ma allo stesso tempo, bisogna sempre spingersi oltre. Alla fine della giornata, in campo sono solo. Ho una squadra fantastica, fantastica alle mie spalle, mi sta spingendo, sai, nella giusta direzione. Quando a volte mi stanco un po’, l’atteggiamento non è quello giusto, ma cerco di dare il meglio che posso. Penso di avere ancora margini di miglioramento anche da quel punto di vista. Ma, guarda, ogni giorno è diverso. Ogni giorno ti senti in modo diverso. A volte hai dolore da qualche parte. A volte sei un po’ stanco e nervoso e senti un po’ più di pressione, il che è tutto normale. Quindi cerco di gestirlo in modo molto positivo e cerco di continuare a spingere”.

Sinner da Madrid: “Jodar è un ragazzo davvero in gamba. Il mio consiglio è…”

I nuovi talenti fanno irruzione nel circuito con grande personalità. Ciascuno, con un percorso diverso, ma con l’obiettivo finale di candidarsi come ‘terzo incomodo’: “Non posso prevedere il futuro, Quello in cui credo da sempre è che siano tutti talenti incredibili. Essendo un atleta, si è sempre sottoposti a molta pressione. Il mio consiglio è sempre quello di tenere il più possibile la pressione lontana dal presente, anche se so che se ne parlerà sempre molto fuori dal campo. Alla fine dei conti il giocatore deve fare il passo in avanti, e poi vedremo. Ma quello che sta facendo è incredibile. Gli auguro solo il meglio. Ma allo stesso tempo, non spingerlo troppo. Perché a volte ti entra in testa ed è molto difficile uscirne. È un ragazzo davvero, davvero in gamba, ha una famiglia fantastica alle spalle. Il padre sembra molto, molto umile. Ha una piccola bolla protettiva, il che è fantastico per lui. Penso che otterrà risultati incredibili in futuro. Ci saranno sempre altri giocatori, nuovi giocatori, anche più giovani di lui, che arriveranno tra un paio d’anni, molto probabilmente, ed è sempre così”.

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