Challenger Cagliari, Arnaldi: “Il piede mi dà ancora fastidio, ma adesso riesco ad allenarmi. Servono ore di tennis”

0
3
Challenger Cagliari, Arnaldi: “Il piede mi dà ancora fastidio, ma adesso riesco ad allenarmi. Servono ore di tennis”

A Cagliari per trovare la via di uscita da un periodo davvero difficile, complice un infortunio. Matteo Arnaldi batte a fatica Federico Arnaboldi al suo esordio nel Challenger 175 in corso di svolgimento in Sardegna e si presenta in conferenza stampa per analizzare il suo momento.

Subito dopo 2 ore e 25 di partita, quando sei uscito dal campo, quali sono state le tue sensazioni? Cosa ti porti in questa settimana?

MATTEO ARNALDI: Sono qui perché ho bisogno di match, ho bisogno di ritrovare la mia condizione fisica migliore, quindi sicuramente è stata una partita importante per me. Sono contento di averla portata a casa. Non sono contento, ovviamente, di come ho giocato, ma non mi aspetto di giocare bene in questo torneo. Magari se vado avanti, piano piano, ma in queste partite, soprattutto le prime, non mi aspetto di giocare bene. Volevo fare esattamente quello che è successo oggi: cercare di mettere su ore di tennis, vincere partite complicate e da lì ritrovare la fiducia, sperando che il piede vada a migliorare giorno dopo giorno.

Ecco, come stai? E in cosa non ti sei piaciuto oggi?

MATTEO ARNALDI: Forse è meglio dire in cosa mi sono piaciuto! No, sto meglio. Non posso dire di essere al cento per cento, ci vuole ancora del tempo, però, come ho detto prima in campo, sto tornando ad allenarmi. Questa è la cosa principale, perché c’è stato un periodo di sei mesi in cui ho giocato a “tira e molla”: provavo a giocare, poi mi faceva male, quindi mi fermavo e non riuscivo ad allenarmi come volevo. Dopo Barcellona, piano piano, ho iniziato a ritrovare buoni allenamenti e buone ore in campo. Anche qui mi sono allenato due o tre ore ogni giorno nei giorni precedenti, quindi il piede sta tenendo e questa è la cosa principale. Non è ancora a posto, sento ancora fastidio, però sto meglio, riesco a giocare e sono sicuro che domani starà ancora meglio. Riguardo alla partita, invece, è difficile dire cosa mi sia piaciuto e cosa no. Non sto giocando come vorrei, non mi sento ancora bene in campo, ma ho giocato talmente poche partite che non posso aspettarmi di giocare bene. Quello che volevo era proprio stare attaccato e cercare di portare a casa queste partite. Mi è piaciuto riuscire a vincere un match così complicato, soprattutto in un torneo magari “minore” rispetto a quelli che ho giocato ultimamente; non è facile rimettersi in gioco in queste partite, quindi sono contento di come ne sono uscito.

Hai detto che il tuo obiettivo principale qui è giocare il più possibile. Saresti soddisfatto se arrivassi dove?

MATTEO ARNALDI: Non si è mai soddisfatti, sinceramente. Ti rispondo dicendo che voglio tornare dove ero l’anno scorso. Non basta questo torneo, ma è il mio obiettivo principale. Ho giocato poco, ho perso tanti punti, quindi voglio solo cercare di ritrovare la mia condizione, tornare dove ero e da lì crescere ancora di più.

Complimenti per la tua giovane età. Hai vinto questo derby italiano; ho visto grande forza e agilità da parte tua, ma dove pensi di aver vinto questa partita? E il pubblico, quanto ti ha caricato?

MATTEO ARNALDI: Sicuramente è stata una partita molto fisica e credo che l’esperienza che ho in più rispetto a Federico mi abbia portato a vincere, perché sono stato un pochino più attento in alcuni momenti nel secondo set. Nel terzo, secondo me, lui era un pochino più stanco; io sono abituato a giocare a questo livello e lui no, quindi questo ha fatto la differenza nel terzo set, dove sono riuscito a crescere, a giocare meglio e a passargli sopra subito.

Se dovessi scrivere l’articolo subito, lo intitolerei così: “Arnaldi prima illude e poi batte Arnaboldi”. Sei d’accordo con questa analisi?

MATTEO ARNALDI: Sì, sicuramente. Come ho detto prima, sono contento di averla portata a casa e di essere qui a fare questa conferenza con una vittoria. Questa è la cosa che mi interessa di più.

O que achou dessa notícia? Deixe um comentário abaixo e/ou compartilhe em suas redes sociais. Assim conseguiremos informar mais pessoas sobre o que acontece no mundo do tênis!

Esta notícia foi originalmente publicada em:
Fonte original