[LL] A. Potapova b. Ka. Pliskova 6-1 6-7(4) 6-3
Magic moments in Madrid
Anastasia Potapova is into the semifinals after defeating Pliskova 6-1, (4)6-7, 6-3!#MMOPEN pic.twitter.com/4nAodSFDHy
— wta (@WTA) April 29, 2026
Nel terzo quarto di finale del Mutua Madrid Open succede di tutto tra Anastasia Potapova e Karolina Pliskova.
La tennista naturalizzata austriaca domina per un set e mezzo, poi accusa tutta la tensione e fallisce per due volte l’opportunità di chiudere il match con la battuta. La numero 56 WTA serve sul 5-4 e sul 6-5, ma tre match point non le bastano per conquistare la semifinale.
Pliskova sfrutta il calo dell’avversaria per pareggiare i conti al tiebreak. E nel set decisivo allunga sul 3-1. Tuttavia, sul 3-2 40-15 la ceca si spegne e subisce il rientro prepotente di Potapova, che con cinque giochi consecutivi riscatta le occasioni mancate e si garantisce un posto tra le migliori 4 del WTA 1000 madrileno, con il punteggio di 6-1 6-7(4) 6-3. Adesso attende di scoprire se incrocerà la racchetta Linda Noskova o Marta Kostyuk.
La ex numero 1 del mondo paga una mobilità limitata, al cospetto di una rivale che per lunghi tratti si difende alla grande con profondità e contrattacca ancora meglio. I cambi in lungolinea della tennista nata in Russia pungono al momento opportuno.
Il tallone di Achille di entrambe sono i doppi falli, 9 per Anastasia e 8 per Karolina, che conferma il trend di tutto il torneo.
Il successo su Pliskova consegna a Potapova la semifinale di Madrid, la prima in un WTA 1000 dopo tre quarti di finale persi. Tra l’altro, la numero 56 WTA è la prima lucky loser ad arrivare così lontano in questa categoria di tornei.
La ceca deve arrendersi, ma alla Caja Mágica si assiste al suo ritorno a livelli competitivi, con una top 100 che si riavvicina. Ovviamente anche la classifica di Potapova beneficia di questo risultato: live ranking alla mano è numero 38 e se dovesse centrare la finale di Madrid si prenderebbe addirittura la top 30.
Primo set: Potapova si prende un set a senso unico (di Carlo Galati)
A partire subito forte è la giocatrice austriaca, che si porta avanti nel punteggio grazie a un turno di battuta tenuto senza particolari patemi, nonostante i due punti conquistati da Pliskova. La ceca, nel suo primo turno di servizio, offre immediatamente una palla break a Potapova, bravissima a insistere sul lato del rovescio: l’occasione si concretizza con un errore di dritto della stessa Pliskova. Si va così sul 2-0, con Potapova in totale controllo in questa primissima fase.
Lo dimostra anche il turno di battuta successivo, nel quale è chiamata a difendere il break di vantaggio: lo vince a zero, giocando in maniera impeccabile e approfittando di qualche errore di troppo dell’avversaria. Il 3-0 è il riflesso fedele dell’andamento del match.
Le difficoltà di Pliskova emergono chiaramente nel quarto game: avanti 40-30, la ceca si fa prima infilare da un rovescio della russa di nascita, poi sbaglia una palla corta e, a completare il momento negativo, commette un doppio fallo che consegna il doppio break a Potapova. La palla dell’austriaca viaggia a una velocità e con una profondità nettamente superiori, e il 5-0 diventa la naturale conseguenza di un incontro a senso unico.
Arriva a questo punto il primo game per Pliskova, che prova a scuotersi dal torpore di una mattina madrilena non particolarmente calda. È però un sussulto che vale solo per le statistiche: Potapova, con due ace, il secondo e il terzo del suo match, e complice un errore della ceca, si procura due set point. Basta il secondo: servizio solido, risposta lunga di Pliskova e set archiviato. Il tabellone dice 6-1 in 24 minuti.
Secondo set: Pliskova annulla 3 match point e porta la partita al terzo
Il secondo parziale vede un equilibro più restio a rompersi. Pliskova persevera con turni di battuta contesi: pur senza concedere palle break, Potapova riesce sempre a rosicchiare quindici in risposta. Sul servizio dell’austriaca, invece, si gioca poco.
Dopo qualche game interlocutorio, la ceca è di nuovo sotto pressione alla battuta. Sotto 0-30, esibisce tutta l’esperienza per recuperare, ma un diritto lungolinea regala ad Anastasia la palla break. La ex numero 1 del mondo rischia la seconda, ma è ancora una volta incerta con l’attacco di diritto e viene sorpresa dal passante bimane dell’avversaria. È 4-2 per la tennista nata in Russia.
La numero 56 WTA è inappuntabile quando va a servire. La profondità e la fase difensiva ripaga praticamente sempre Potapova, la quale è abile a passare dalla difesa all’attacco al momento opportuno. Pliskova non riesce a sfondare e una mobilità limitata la condanna a incassare vincenti da parte della rivale.
Sul 5-3, la ceca gioca uno dei migliori turni di risposta, ma gli errori che si accumulano con i colpi di chiusura sono troppi. Ciononostante, Karolina salva due match point non consecutivi, rispettivamente con un grandioso rovescio lungolinea e un’accelerazione di diritto in cross. La tensione per le occasioni mancate si fa sentire per Anastasia, che con due doppi falli consegna a Pliskova il controbreak.
Potapova si ricentra immediatamente e sul 5-5 torna a spingere, procurandosi tre palle break. Le basta la prima per guadagnarsi la seconda opportunità di suggellare la partita con la battuta. Pliskova cancella anche un terzo match point in risposta e, grazie a un’ingenuità sottorete da parte dell’austriaca, ha la possibilità di prolungare il set al tiebreak. La lucky loser incappa in un errore di rovescio che la condanna al 6-6.
Potapova è in una fase confusa tecnico-tattica e la fretta non la aiuta. La numero 197 del mondo, così, inizia il tiebreak innalzandosi sul 3-0, ma un doppio fallo e un diritto lungo riconsegnano indietro alla 25enne di Saratov i due minibreak. Karolina si riscatta subito. Tuttavia, ormai il servizio è un fattore molto relativo e Potapova fa 4-4. Conquistato il punto al servizio, un fendente di diritto offre alla ceca due set point. Un doppio fallo di Anastasia prolunga il match al set decisivo.
Terzo set: Potapova recupera ed elimina Pliskova. È la prima lucky loser in una semifinale 1000
In avvio di terzo set Pliskova conferma il momento propizio e si guadagna subito una palla break. Comanda lo scambio dall’inizio alla fine, sbagliando, però, un diritto in lunghezza. Gli errori di Potapova si affastellano e offre anche la seconda opportunità di 1-0. Se il cambio in lungolinea torna a funzionare, il servizio è ormai un ingranaggio inceppato e, con due doppi falli, l’austriaca cede la battuta.
Nonostante il 30-0, Karolina non compie l’allungo, condannata anche lei da una seconda di servizio abbondantemente larga. Anastasia a sua volta fallisce nel sorpasso e incassa il quarto break consecutivo, tra doppi falli e gratuiti. Al cambio campo qualche lacrima riga il viso di Potapova, che ha smarrito il tennis che nel primo set le aveva consentito di dominare. Nel sesto game la numero 56 WTA ritrova la profondità e da 40-15 inanella quattro quindici consecutivi per centrare il controbreak.
Si apre allora una nuova fase di incontro. Potapova rimette insieme i cocci del proprio gioco e apre una striscia di quattro giochi consecutivi. Pliskova perde il servizio sul 4-3, sopraffatta dalle situazioni, e spedisce l’avversaria a servire per la terza volta per chiudere il match. Anastasia mantiene i nervi saldi e si prende due match point. Con un ace, Potapova vola in semifinale a Madrid, ponendo fine alla corsa di Pliskova.
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