Challenger Cagliari, Sonego: “Che bello ritrovare il pubblico italiano. Ecco cosa cerco in Sardegna”

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Challenger Cagliari, Sonego: “Che bello ritrovare il pubblico italiano. Ecco cosa cerco in Sardegna”

Tra i protagonisti del Challenger 175 che si gioca questa settimana in Sardegna ci sarà anche Lorenzo Sonego. L’attuale numero 62 ATP cerca di ritrovare il suo tennis migliore in una primavera che lo vede tornare all’attività sul circuito dopo un lungo stop per un problema fisico. Ecco cosa ha dichiarato Sonego in conferenza stampa.

Quale Sonego stiamo trovando di nuovo qui in Sardegna, in che fase della tua carriera e della tua stagione ci troviamo?

LORENZO SONEGO: Sicuramente arrivo da un infortunio che mi ha tenuto fuori a lungo per due mesi, quindi sto riprendendo pian piano. Barcellona è stato il primo torneo, ho iniziato ad allenarmi proprio la settimana prima di Barcellona, quindi ho bisogno di ritrovare ritmo e partite. Mi sto allenando per cercare di ritrovare la mia versione migliore, quindi sono in crescita. Sono contento di essere qui in Italia perché giocare in Italia per me è uno stimolo importante, quindi non vedo l’ora di scendere in campo domani.

In questi due anni il tuo tennis si è evoluto ed è cresciuto. Quanto è importante per te, ora che sei tornato qui in Sardegna dopo due anni, il calore del pubblico che ti soffia dietro?

LORENZO SONEGO: È importantissimo, sicuramente uno stimolo in più per far bene, per cercare di dare il massimo. Mi diverte giocare con il pubblico di casa e quindi sarà sicuramente una bella sensazione, una bella emozione. È da un anno che non gioco un torneo in casa, quindi c’è la possibilità di farlo e non vedevo l’ora di venire qua. Cercherò di godermi queste sensazioni e il fatto di avere il pubblico dalla mia parte.

Domani questo derby con Bellucci come va affrontato, viste le palle, il clima e la terra?

LORENZO SONEGO: Sicuramente è un match molto complicato. È sempre difficile giocare i derby e giocare con un italiano. Mattia è un giocatore particolare, che ha delle grandi doti tecniche e fisiche. In campo sarà sicuramente una grande lotta e dovrò tirar fuori il meglio di me per poter vincere la partita.

Questo torneo ti serve per recuperare la condizione chiaramente, ma ti sei posto anche un obiettivo a livello di risultato? Vuoi arrivare fino in fondo?

LORENZO SONEGO: La voglia c’è in ogni torneo di cercare di arrivare in fondo, però la priorità in questo momento è il mio recupero e il fatto che devo mettere partite e allenamenti, visto che era da un po’ che ero fuori dalla gara. Quindi devo avere un po’ di pazienza in più e lavorare per ritrovare la condizione. Lo sto facendo, quindi sono contento e poi guarderò una partita alla volta. Ovviamente ci tengo a far bene, ho sempre vissuto dei bei momenti in questo torneo, quindi spero di riviverli di nuovo.

Hai giocato due settimane di tornei Challenger prima di Roma. È una buona preparazione?

LORENZO SONEGO: Sì, è una buonissima preparazione per me per giocare a Roma. Abbiamo deciso di giocare questo torneo per fare partite, per continuare ad allenarmi, a crescere e per fare sicuramente bene anche a Roma. Ho sempre detto che per me è molto importante giocare i tornei in Italia e in casa, quindi cercherò di fare bene qui per prepararmi meglio per Roma.

Ti chiedo un’altra cosa. Soprattutto quando si cambia superficie, e ora siamo entrati nella stagione sulla terra, non è che la classifica dica esattamente l’ordine dei valori. Ci aiuti a orientarci in questo torneo? Chi sono i nomi, secondo te, che chi viene a vedere questo torneo deve tenere d’occhio? Magari anche con una sorpresa.

LORENZO SONEGO: Sicuramente ci sono tanti italiani che non hanno la classifica reale che meriterebbero. Uno come Matteo Berrettini sicuramente merita di essere più in alto per quello che ha fatto in carriera; è un grandissimo giocatore e spero che lui possa andare avanti. Credo possa farcela con le caratteristiche che ha il suo gioco, quindi sicuramente Matteo è uno che può fare molto bene qui.

Qualche straniero?

LORENZO SONEGO: Tra gli stranieri, sicuramente Navone e Burruchaga vengono da momenti molto positivi. Sono tanti i giocatori che giocano bene sulla terra, quindi sono tutti molto pericolosi.

Un’ultima cosa. Sei stato al Poetto? Hai mangiato qualcosa di tipico?

LORENZO SONEGO: Sono stato in due ristoranti molto buoni. Al Poetto ci è andato il mio allenatore ieri; lui si gode un po’ di più le giornate, io devo pensare al recupero e all’allenamento. Qui si mangia molto bene ovunque, è un posto bellissimo dove potersi godere il mare. Sono contento di essere qui e spero di riuscire a passare anche un po’ di tempo fuori dal campo per godermi questa città.

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