Da Madrid, il nostro inviato
Finale di partita incandescente, tra Terence Atmane e Ugo Humbert. Il derby francese, disputato sul campo numero 5 del Tennis Garden – che racchiude tutti i campi esterni della Caja Magica – ha raccontato un tete a tete serratissimo tra i due connazionali. Durante il tiebreak del secondo parziale, però, è accaduto qualcosa di anomalo. Atmane inizia ad accusare pesantemente dei crampi alla gamba destra, e dai suoi versi, si percepisce una sofferenza immane. In svantaggio per 2-5 nel tie break secondo set, Terence sembra a un passo dalla resa, ma non è il volere del Dio del tennis. Il classe 2002 di Saint-Martin-Boulogne ribalta la sadica lotteria dei 7 punti contro il connazionale, che al momento della stretta di mano, sgattaiola via. Ennesima “Cold Handshake” tra due tennisti. Roba già vista.
“Ho avuto i crampi sotto la doccia, è stata dura venire qui”
Siamo corsi in Zona Mista per sentire Atmane, e per saperne di più sulle sue condizioni: “Al momento mi sento un po’ limitato fisicamente, ovviamente, perché non ho ancora completato il recupero. Ho avuto anche dei crampi sotto la doccia, quindi è stata dura arrivare fin qui. Ma ora toccherà al mio fisioterapista aiutarmi a recuperare il più possibile, controllando cosa mangio, a che ora vado a dormire e cercando di prepararmi per lunedì. Sarà una partita importante“.
“Cercavo solo di lottare con tutte le mie forze”
“Come ho detto prima, conquistare la vittoria oggi è stata una vera e propria odissea. Ho semplicemente dato il massimo, come faccio sempre. Oggi ho dovuto lottare contro i crampi in tutto il corpo, quindi non è stato facile. Ma riuscire a vincere in due set è una cosa meravigliosa, perché fisicamente ero davvero a terra e cercavo solo di resistere. È bello essere arrivato al terzo turno.
Cercavo solo di lottare con tutte le mie forze, di recuperare il più possibile tra un punto e l’altro, di respirare, di prendermi il mio tempo tra un punto e l’altro, di recuperare il più possibile e di giocare secondo le regole. Purtroppo, a volte 25 secondi possono passare davvero in fretta, quindi cercavo solo di essere sempre puntuale al servizio e di essere sempre lì per la risposta. A volte mi sentivo come se stessi per avere un crampo in tutto il corpo e a volte mi sentivo benissimo”.
Sulla fredda stretta di mano con Humbert: “Non posso biasimarlo”
Sì, capisco perfettamente che possa essere turbato e arrabbiato dopo quello che è successo oggi, perché penso che tu abbia tutte le ragioni per esserlo. Quindi non posso biasimarlo, non posso essere arrabbiato con lui e posso solo scusarmi per questo perché non è quello che volevo. Ovviamente volevo solo giocare la mia partita. Ma sì, capisco perfettamente il suo gesto della stretta di mano ed è un po’ triste”.
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