ATP Madrid, Cobolli sale in cattedra alla distanza. Battuto Ugo Carabelli, ora Vallejo

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ATP Madrid, Cobolli sale in cattedra alla distanza. Battuto Ugo Carabelli, ora Vallejo

[10] F. Cobolli b. C. Ugo Carabelli 6-7(7) 6-1 6-4

La testa di serie numero 10, Flavio Cobolli, soffre più del dovuto ma non sbaglia a Madrid e porta a quattro il numero di azzurri presenti a livello di ottavi di finale. Sul Campo 4 ha battuto in tre set l’argentino Camilo Ugo Carabelli (n.57 ATP) al termine di una partita dai due volti. Nel primo parziale, il romano è parso nervoso e poco preciso, soprattutto nei momenti chiave, e ha ceduto al tie-break. Poi, gradualmente, ha ripreso il controllo delle operazioni e ha fatto girare il match con personalità, facendo valere la sua migliore qualità. Agli ottavi di finale, troverà il paraguaiano Daniel Vallejo, un giocatore tipicamente da terra battuta. In seguito, le teste di serie sul cammino sono Medvedev o Shapovalov, due giocatori non esattamente a loro agio sulla terra battuta.

Primo set: Cobolli si innervosisce e concede il tiebreak

Flavio Cobolli ha una palla break sul 2-2, ma la volèe di rovescio in corsa finisce sulla rete. Non è un grandissimo approccio quello del romano, mentre dall’altra parte c’è un giocatore che comunque non molla mai e fa giocare spesso un colpo in più. Sotto 4-5, Cobolli commette doppio fallo ed errore gratuito. Ma annulla due set point, uno con uno schiaffo al volo, l’altro costringendo l’argentino all’errore forzato dopo un lungo scambio. Si arriva al tiebreak, dove Ugo Carabelli prende il vantaggio con un minibreak grazie a una stecca di dritto dell’azzurro. Poi l’argentino incassa un net vincente. Flavio reagisce e strappa il contro minibreak, ma è impreciso. Ugo Carabelli ha un primo set point sul suo servizio, non lo sfrutta, poi un secondo, annullato da Flavio, e infine il terzo è quello buono, per un errore gratuito di Flavio.

Secondo set: Cobolli padrone del campo

Flavio è bravo ad archiviare quanto accaduto, sintomo di una crescita mentale che si riflette immediatamente sul suo tennis. Sul 2-1 Cobolli ha la palla break, manovra bene il punto poi mette in rete una complicata volée bassa di rovescio. Sulla seconda palla break, Cobolli risponde vincente di diritto inside-in sulla seconda. Break 3-1. Si invola l’azzurro, ora padrone del campo. Cobolli con un rovescio lungolinea in risposta conquista il 5-1. Set chiuso in 30 min, Cobolli parla con il giudice arbitro Wayne McEwen mentre Carabelli è in bagno.

Terzo set: un Cobolli deciso fa suo il match

Cobolli ha una palla break già nel primo gioco, ma non la sfrutta. Ottiene il break comunque, nel quinto gioco, e va avanti 3-2 e servizio. La svolta lo galvanizza e gli fa acquisire sicurezza nei suoi colpi. Un turno battuta a zero (il terzo nel match) lo lancia sul 4-2. Carabelli fa capire all’avversario di non sentirsi già battuto, tenendo un combattuto turno di servizio, ma Cobolli sigilla il 5-3 con un ace di seconda sul 40-15. Ormai, Cobolli gioca sulle ali dell’entusiasmo e mette costantemente in difficoltà l’argentino: un rovescio lungolinea gli consente di arrivare a due match point. Il primo è bravo Camilo ad annullarlo, sul secondo Flavio mette in rete una smorzata di rovescio. Così Ugo Carabelli rimane in partita (5-4). Quando Cobolli va a servire per il set, non si fa pregare. Arriva a match point chiudendo il punto a rete dopo un paio di recuperi miracolosi dell’avversario e poi chiude subito.

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