[18] L. Darderi b. J. M. Cerundolo 6-1 6-3
Dopo Jannik Sinner e Lorenzo Musetti, anche Luciano Darderi ha staccato il pass per il terzo turno al Mutua Madrid Masters. Il 24enne azzurro, 18esima testa di serie del torneo, ha sconfitto Juan Manuel Cerundolo con un agile 6-1 6-3 in poco più di un’ora e un quarto di gioco. Si tratta della quarta vittoria conquistata da Luli ai danni del mancino argentino, che lo aveva battuto nell’ultimo testa a testa sul rosso di Rio de Janeiro (4-3 ora il bilancio dei testa a testa in favore dell’italiano).
In quel di Madrid l’esito della partita non è mai stato in discussione. Luciano ha mantenuto il distacco nel punteggio dal primo all’ultimo game e ha chiuso con un +2 nel differenziale vincenti/errori (il sudamericano -9). Inoltre, se l’argentino non è riuscito a raggiungere il 50% in nessuna delle statistiche inerenti al servizio, l’azzurro è stato capace invece di ottenere parecchi dividendi con il colpo di inizio gioco.
Dopo aver perso tre degli ultimi quattro incontri disputati, Darderi parte quindi con il piede giusto alla Caja Magica. Se nelle passate settimane era uscito sconfitto in cinque delle ultime sette partite giocate contro tennisti fuori dalla top 50, con questo successo l’attuale numero 22 al mondo ritrova sia un po’ di fiducia, ma anche la top 20 virtuale (al momento è 18 live, al pari del suo best ranking). Ora, per un posto agli ottavi, Luciano sfiderà un altro Cerundolo: il ben più quotato Francisco, semifinalista uscente a Madrid.
Primo Set: break argentino in avvio, poi Darderi cresce in solidità ed energia (di Cipriano Colonna)
Luciano e Juan Manuel si conoscono molto bene e difatti entrambi approcciano con estrema concentrazione. E’ Darderi a fare la partita, è lui a spingere e prendersi maggiori rischi con il dritto. Al contrario, Cerundolo rema dai teloni alzando tantissimo la parabola e la traiettoria dei suoi colpi, insistendo in particolar modo sul lato del rovescio azzurro. Subito un primo turno di servizio durissimo per il n°18 ATP, che dopo 12 punti sblocca il punteggio, non senza prima aver cancellato una palla break (frutto di un doppio fallo che seguiva un gran bel passante in corsa del tennista albiceleste) e aver vinto uno scambio da 17 colpi. Il fratello di Francisco, dal canto suo, continua imperterrito a far leva sul proprio mancinismo, facendo tanta leva sulle uncinate di diritto.
Dopo il pericolo scampato in avvio, Darderi prende le misure e alla prima occasione scippa immediatamente il servizio avversario. Se riesce a tenere con continuità il gioco sulla diagonale destra, quella che va ad incocciare con il bimane argentino, Luciano avrà vita facile nella conduzione gara. Presto l’azzurro conferma l’allungo e vola 3-0, crescono nel frattempo le verticalizzazioni del nativo di Villa Gesell, sempre più orientato a prendersi il punto a rete. Le smorzate argentine sono eseguite in maniera inappuntabile, sono altresì rare ma quando fanno capolino si rivelano mortifere. Prosegue allo stesso tempo l’ottimo rendimento in battuta di Luciano che complice il quarto ace sale 4-1. Il set è ormai segnato, arriva anche il doppio break azzurro e poco dopo il 6-1 in mezz’ora è realtà.
Secondo set: equilibrio inziale, poi Darderi prende il largo (ha collaborato Cipriano Colonna)
Lucido, accorto, super aggressivo. Questi alcuni degli ingredienti principali che ha finora messo in campo Luciano Darderi. Dopo le difficoltà iniziali, l’azzurro ha preso in mano la partita e non c’è stata più storia. Il grande merito sinora del tennista oriundo è stato giocare sostanzialmente a specchio, prediligendo le traiettorie lungolinea e senza peso che hanno mandato pienamente in tilt Carundolo (soprattutto dal lato del dritto, dove possiede un movimento abbastanza macchinoso).
Si riprende e si materializza il break a freddo per Luciano, a testimoniare ulteriormente il dominio tricolore, che sembra indirizzato verso un successo senza reali sbavature ma d’improvviso smarrisce attenzione e con il secondo doppio fallo della sua partita concede l’immediato contro-break. L’equilibrio ristabilito dura una manciata di minuti, con Darderi che di forza torna in vantaggio 2-1 e servizio.
Questa volta il campione del 250 di Santiago conferma il break a 15. Ma il mancino sudamericano non ha alcuna intenzione di lasciar scappar via nel punteggio il suo avversario. Ciononostante, Luli è concreto nei suoi turni di battuta e riesce a mantenere il distacco nello score, dovuto al break di vantaggio. Fino a che, nell’ottavo gioco, qualche suo errore di troppo permette a Cerundolo di arrivare a palla break. Qui, però, Darderi serve bene e si salva ai vantaggi. Il match termina di lì a pochi minuti, ancor prima del previsto. L’azzurro impensierisce l’avversario in risposta, lo costringe all’errore e con l’ennesimo break intascato chiude il match per 6-1 6-3 dopo poco più di un’ora e un quarto di gioco.
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