Challenger Roma Garden, Vavassori: “Sono qui perché mi piace competere”

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Challenger Roma Garden, Vavassori: “Sono qui perché mi piace competere”

Seconda giornata di gioco dedicata al tabellone principale al Roma Garden Open. Nella giornata di martedì sono andati in scena dodici match di singolare che hanno allineato il tabellone agli ottavi.

Il match clou di giornata che ha chiuso il programma di gioco al Challenger di Roma Garden sul Campo Centrale è stato quello tra Andrea Vavassori, in tabellone con un wild card, e il diciottenne ceco Maxim Mrva (307 ATP), uno degli sparring partner durante l’ultima edizione delle Nitto ATP Finals.

Un match ha vinto trionfare il più esperto Vavassori dopo due ore e ventitré minuti con il punteggio di 7-6(4) 6-7(4) 6-3.

Roma Garden, Vavassori batte il talento Mrva

Il tennista ceco è partito meglio dai blocchi strappando subito il servizio a Vavassori nel game di apertura. L’azzurro ha rimesso la situazione in equilibrio piazzando il contro break nel quarto gioco. Da quel momento in poi, i due tennisti hanno gestito in piena tranquillità i propri turni di servizio, arrivando all’inevitabile tie-break. Nel gioco decisivo il servizio non è stato un fattore sino al 4-4 quando Vavassori ha tenuto il servizio e poi approdato a set point, approfittando anche di un doppio fallo di Mrva.

Nel secondo parziale, la sfida ha seguito un copione ben preciso con dominio dei servizi e nessuna palla break e nessun game ai vantaggi. Il tie-break però ha esito diverso con Mrva che non molla un centimetro e porta la sfida al terzo set.

Il set decisivo si apre col brivido con Vavassori che salva una palla break per poi portarsi sul 2-0 nel game successivo. L’azzurro si salva ancora sul 3-1 annullando un’altra chance per Mrva prima di un finale di match che alterna palle break a match point, prima del sorriso finale di Vavassori, che nel corso del match ha chiesto anche un medical time-out per un trattamento alla schiena.

Roma Garden, Vavassori: “Schiena dura già da Barcellona”

Intervistato a fine match, Vavassori tranquillizza sulle sue condizioni fisiche. Ho avuto la schiena molto dura già da Barcellona. Non ho capito bene la motivazione, forse un po’ il letto non ottimale là. Però ho fatto anche tante partite, ho fatto quattro partite comunque di livello molto alto. Sono venuto qua, ho viaggiato, ho provato le condizioni ieri, quindi ci sta, fa parte del gioco. Però ho fatto un trattamento poi tra il secondo e il terzo set, mi sono sentito un pochino meglio”.

Parlando del match, Vavassori rende onore al suo avversario per la prestazione messa in campo: “Lui giocava molto bene, un avversario ostico, anche perché non lo conoscevo. Ho provato a studiarlo un pochino, guardando qualche match ieri sera insieme a mio padre, però è stato un avversario veramente ostico perché tirava tutte le palle, è rimasto attaccato alla partita anche dopo aver perso il primo set, non ha avuto passaggi a vuoto. Sono stato molto bravo all’inizio del terzo set a restare lucido perché sull’1-0, 0-30 poteva girare la partita, invece lì sono riuscito a breakkare, sono riuscito a stare lì attaccato alla partita, quindi una buona prestazione”.

Sarebbe lecito chiedersi cosa ha portato Vavassori ha giocare in singolo subito dopo la finale in doppio giocata a Barcellona. È lo stesso tennista torinese a spiegare le ragioni: Mi piace competere e nelle settimane che posso permettermelo, mi piace giocare sia il singolo che giocare il doppio con mio fratello”.

Vavassori non disputava un match in singolo da Montpellier a inizio febbraio e su terra da oltre un anno (Minorca, 2025), ma l’assenza di singolari non ha inficiato il gioco del torinese. Non giocavo una partita di singolo sulla terra da non so quanto. A Montpellier e Adelaide ho fatto un pochino meno fatica perché comunque in preparazione avevo fatto dei set di singolo. Però io sono uno di quelli che in doppio si allena anche molto da fondo campo, nella continuità; insieme a Simone [Bolelli] ci alleniamo tanto in quello, siamo forse tra quelli che giocano meglio da fondo campo. E quindi ho provato a stare lì, a stare lucido. Però sono contento di come comunque ho espresso… A volte magari quando torni al singolo fai un pochino più fatica negli scambi lunghi, invece anche fisicamente mi sono sentito molto bene.

Per Andrea adesso anche l’impegno in doppio col fratello Matteo. “Abbiamo giocato sempre abbastanza bene, soprattutto l’ultimo torneo a Minorca che abbiamo fatto finale. È sempre un piacere giocare con lui. Diciamo che entrambi abbiamo comunque pressione, perché lui ha pressione che con me deve vincere e io ho pressione che voglio farlo vincere. Però ci divertiamo insieme. È un doppio che ci piacerebbe presentare anche in futuro, magari tra qualche anno, quindi il sogno c’è. Però lui deve fare il suo percorso e diciamo cerco di dargli più motivazione possibile”.

Vavassori chiude parlando dell’importanza della sua famiglia: Siamo sempre molto uniti come famiglia, quindi essere presente qui con mio padre, con mia madre, col cane… mia sorella che ci segue da casa. È sempre una cosa che non do per scontato, di cui sono grato e quindi è bello poter passare delle settimane così tutti insieme”.

Gli altri successi italiani

Prestazione superlativa per il ventenne Filippo Romano. Il numero 380 ATP dopo aver superato le qualificazioni lascia un solo game al più esperto Kimmer Coppejans (32 anni, 229 ATP), 6-1 6-0. Ottima prestazione al servizio di Romano che ha dimostrato resilienza, annullando ben otto palle break al belga. Al secondo turno, Romano affronterà il romeno Filip Cristian Jianu (24 anni, 272) che ha eliminato la testa di serie numero 6 Remy Bertola.

Altro qualificato che approda al secondo turno è Jacopo Vasamì. Il diciottenne, numero 555 ATP, supera in rimonta il trentunenne portoghese Federico Ferreira Silva 4-6 6-3 6-2. Al secondo turno per Vasamì il derby con Cadenasso, vincitore nella giornata di lunedì.

In una giornata che sorride ai giocatori provenienti dalle qualificazioni, Andrea Guerrieri (27 anni, 338 ATP) si aggiudica la sfida col ventenne Federico Bondioli, 7-6 (4) 6-2. L’avversario di Guerrieri sarà la testa di serie numero 3 Arthur Fery emerso da una battaglia di oltre tre ore col francese Dan Added, 7-6(6) 4-6 6-4.

Gli altri match

Niente da fare per Carlo Alberto Caniato (20 anni, 373 ATP) che lotta ma cede il passo all’esperto Laslo Djere (30 anni, 267 ATP ma con un best ranking da numero 37). Il serbo si qualifica al secondo turno vincendo la sfida con il punteggio di 6-4 7-6(4). Il prossimo avversario di Djere sarà proprio Vavassori.

Fuori anche Enrico Dalla Valle (28 anni, 481 ATP) battuto nettamente dallo spagnolo Nikolas Sanchez Izquierdo 6-0 6-3. Festeggia anche l’altro spagnolo Pol Martin Tiffon che batte 6-4 0-6 6-4 il ceco Jonas Forejtek.

Sorpresa di giornata la caduta della testa di serie numero 2 Chun Hsin Tseng (24 anni, 168 ATP). Il tennista di Taiwan è stato regolato in due settimane dal bosniaco Nerman Fatic col punteggio di 6-3 6-4. È servita meno di un’ora al romano Cezar Cretu per avere la meglio del tedesco Marko Topo col punteggio di 6-2 6-0. Al secondo turno sfida col francese Pierre-Hugues Herbert che elimina la testa di serie numero 5 Guy Den Ouden 6-3 6-7 6-3

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