WTA Rouen: finale tutta ucraina, Kostyuk favorita contro la sorpresa Podrez

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WTA Rouen: finale tutta ucraina, Kostyuk favorita contro la sorpresa Podrez

Il WTA 250 di Rouen 2026 parla ucraino. Saranno Marta Kostyuk e Veronika Podrez a giocarsi il titolo in una finale che unisce pronostico e sorpresa, esperienza e freschezza.

Kostyuk conferma il suo status

Testa di serie numero 1 del tabellone e attuale numero 28 del ranking WTA, Kostyuk ha rispettato le attese con una semifinale senza storia contro Tatjana Maria, battuta 6-3 6-0. Un match controllato dall’inizio alla fine, in cui l’ucraina ha imposto ritmo e solidità, lasciando pochissimo spazio alla varietà della tedesca.
Per la 22enne ucraina si tratta della seconda finale del 2026, dopo quella raggiunta a Brisbane e persa contro Aryna Sabalenka, segnale di una stagione positiva.

Podrez, una favola partita dalle qualificazioni

Se la presenza di Kostyuk era attesa, quella di Podrez rappresenta la vera favola del torneo. Diciannove anni, numero 209 WTA, l’ucraina è partita dalle qualificazioni ed è alla sua prima esperienza in un main draw WTA, eppure ha raggiunto la finale giocando un tennis da giocatrice ben più affermata.
Nata a Nova Kakhovka ma cresciuta in Francia sin dall’età di cinque anni, è allenata dal padre Vasyl e ha costruito il proprio percorso lontano dal circuito junior, vincendo già otto titoli ITF. Solo pochi mesi fa era fuori dalle prime 400 del mondo, e da lunedì è destinata a entrare almeno tra le prime 170.
Sul campo ha impressionato per personalità e qualità: nel suo cammino ha eliminato giocatrici come Sloane Stephens, Elisabetta Cocciaretto e Katie Boulter. Il suo tennis è offensivo, fluido, con una grande capacità di anticipare la palla e un rovescio a due mani molto pulito; si ispira dichiaratamente a Roger Federer, pur mantenendo un approccio ancora poco orientato alla rete.
Colpisce anche l’atteggiamento: poche emozioni in campo, massima concentrazione per non “sprecare energie”, come ha raccontato lei stessa. L’accesso alla finale è arrivato poi senza giocare la semifinale, a causa del ritiro per infortunio alla gamba di Sorana Cirstea, ma questo non cancella una settimana straordinaria.

La finale di Rouen mette quindi di fronte due mondi opposti: da un lato la solidità e il ranking di Kostyuk, dall’altro l’entusiasmo e la leggerezza di Podrez, che non ha nulla da perdere dopo una settimana da sogno.
Il pronostico pende dalla parte della numero 1 del seeding, ma la giovane ucraina ha già dimostrato di poter sorprendere. E in un derby, con un titolo in palio, tutto può succedere.

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