ATP Monaco: Zverev non trema, Cerundolo schiacciasassi. Avanti anche Molcan e Shapovalov

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ATP Monaco: Zverev non trema, Cerundolo schiacciasassi. Avanti anche Molcan e Shapovalov

Nella seconda giornata degli ottavi di finale del BMW Open by Bitpanda, il tabellone di Monaco di Baviera definisce gli accoppiamenti dei quarti di finale. Alexander Zverev rispetta il pronostico superando Gabriel Diallo (con lo score definitivo di 6-2 6-2) e troverà ora Francisco Cerundolo, uscito vincitore dal match contro Botic van de Zandschulp (6-3 6-0). Denis Shapovalov, invece, batte Fabian Marozsan (7-6(4) 6-2) e si prenota per la sfida contro Alex Molcan, che a sorpresa ha eliminato l’idolo di casa Daniel Altmaier (6-4 7-6(10)).

Insomma, una giornata che ha visto i favoriti imporre un ritmo serrato, lasciando poco spazio alle velleità degli avversari, eccezion fatta per la maratona tra Molcan e Altmaier. Con questi risultati si allinea la parte alta del main draw tedesco, pronta a regalare scontri tecnici tra grandi battitori e specialisti della difesa.

[5] F. Cerundolo b. B. van de Zandschulp 6-3 6-0

La testa di serie numero 5 non ha lasciato scampo al suo avversario, chiudendo i conti in poco più di un’ora. A riassumere il tutto è il bilancio delle palle break: Cerundolo è stato quasi chirurgico nel concretizzare le occasioni concesse dall’olandese, che dal canto suo ha faticato enormemente a trovare profondità con i colpi di sbarramento. Se nel primo parziale c’è stata una parvenza di lotta, il secondo set è stato un monologo dell’argentino, capace di muovere la palla con angoli esasperati e di mandare fuori giri un van de Zandschulp apparso troppo falloso e privo di contromisure tattiche.

IL MATCH – Si parte con l’argentino che cerca immediatamente di imporre il ritmo, scambiando da fondo con traiettorie cariche. L’equilibrio regge fino al 4-3, quando Cerundolo decide di alzare il numero di giri del motore: un paio di drittoni in corsa costringono l’olandese all’errore, regalando il break che spacca il set. Incassato il 6-3, van de Zandschulp finisce per smarrire completamente la bussola. Francisco non rallenta, anzi, continua a martellare dal lato del rovescio avversario per poi aprirsi il campo e colpire a botta sicura. Il 6-0 finale arriva quasi per inerzia, un “bagel” servito a freddo che proietta l’argentino ai quarti (dove sfiderà la testa di serie numero 1, Alexander Zverev) con il minimo sforzo fisico e il massimo della fiducia.

[Q] A. Molcan b. D. Altmaier 6-4 7-6(10)

Se Cerundolo ha scelto la via rapida, il buon Alex Molcan ha preferito quella panoramica e decisamente più tortuosa per superare l’idolo di casa Daniel Altmaier. Un match deciso da pochissimi punti, dove lo slovacco è stato più freddo nei momenti decisivi, specialmente in un tie-break del secondo set diventato rapidamente una prova di nervi.

A riassumere l’andamento della sfida sono i numeri: Altmaier ha servito meglio (6 ace a 2), ma ha pagato carissimo i 5 doppi falli e una resa sulla seconda di servizio (63%) leggermente inferiore a quella di Molcan (64%). Lo slovacco, dal canto suo, è stato chirurgico: una sola palla break avuta in tutto il match e trasformata con il 100% di efficacia, mentre il tedesco non è mai riuscito a scardinare il turno di battuta dell’avversario (0/0 nel computo delle palle break sfruttate).

IL MATCH – Nel primo set a Molcan basta un guizzo per incassare il 6-4, approfittando di un Altmaier contratto davanti al proprio pubblico. Il secondo parziale è invece una battaglia di nervi che si trascina senza break fino al tie-break. Qui succede di tutto: Altmaier cerca di spingere, Molcan si difende con ordine (chiuderà con 73 punti totali vinti contro i 63 del tedesco). Dopo una girandola di match point annullati e set point falliti, è lo slovacco a spuntarla per 12 punti a 10, gelando le speranze del pubblico tedesco (per uno dei beniamini di casa) e staccando il pass per il turno successivo.

[1] A. Zverev b. G. Diallo 6-2 6-2

Il padrone di casa non ha perso tempo, sbrigando la pratica Gabriel Diallo con un punteggio – un doppio 6-2 – che racconta di un dominio quasi assoluto, durato poco più di un’ora. Zverev, accreditato della prima testa di serie, ha approcciato il match con la cattiveria agonistica di chi non vuole concedere distrazioni al rivale canadese, apparso inizialmente frastornato dalle traiettorie profonde e dal ritmo imposto dal tedesco. Se il primo set è stato una vera e propria esibizione di forza, nel secondo è affiorata qualche piccola esitazione in più, subito però rintuzzata dalla classe del numero 5 del mondo.

IL MATCH – Si parte con un monologo di “Sacha”: break immediato e un parziale di 6-2 che lascia Diallo senza fiato, incapace di trovare contromisure al servizio devastante del tedesco. Nel secondo set il canadese prova a scuotersi, approfittando di un leggero calo di tensione di Zverev nei primi game. È solo un’illusione: sul 2-2 il tedesco decide di rimettere le cose in chiaro, strappa il servizio all’avversario e infila una serie di quattro giochi consecutivi che sigillano il 6-2 finale. Zverev vola ai quarti dove troverà Cerundolo, in una sfida che promette scintille dal fondo.

D. Shapovalov b. F. Marozsan 7-6(4) 6-2

Denis Shapovalov ritrova smalto e precisione superando Fabian Marozsan in due set, garantendosi la sfida contro Molcan. A fare la differenza è stata la capacità del canadese di alzare il livello nei punti importanti. Nonostante una percentuale di prime palle non eccelsa (57% contro il 73% dell’ungherese), Denis ha dominato con la prima di servizio portando a casa il 79% dei punti. Marozsan può recriminare per non aver sfruttato nessuna delle tre palle break avute, mentre “Shapo” è stato letale concretizzando due delle quattro occasioni concesse dall’avversario.

IL MATCH – Il primo set è un braccio di ferro costante che si risolve solo al tie-break, dove Shapovalov mette la freccia e incassa il parziale per 7 punti a 4. Nel secondo set Marozsan perde certezze: il canadese ne approfitta subito, brekka due volte e scappa via nel punteggio grazie a un’ottima tenuta sulla seconda (81% di punti vinti). Shapovalov chiude sul 6-2 gestendo i tentativi di rientro di un Marozsan apparso troppo morbido in risposta.

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