[2] J. Sinner b. U. Humbert 6-3 6-0
Non è una giornata di sole sul Principato di Monaco, con qualche nuvolone di troppo ad inaugurare la terza giornata di gare del Rolex Montecarlo Masters. Brillano però le stelle azzurre. Dopo la vittoria, pur per ritiro, di Matteo Berrettini, spicca Jannik Sinner contro Ugo Humbert. L’azzurro batte in un match che è poco più che una formalità il mancino francese, non concedendo neanche una palla break ed impedendogli di fare gioco. Qualche bel punto, che racconta quasi la disperazione di un avversario costretto all’impossibile per strappare un quindici all’azzurro, c’è anche stato. Ma non abbastanza da permettere ad Humbert di scalfire Sinner.
Il n.2 del mondo ottiene dunque la ventesima vittoria stagionale (primo a farlo nel 2026), nonché 22esima di fila contro giocatori mancini: striscia aperta da Shanghai 2023, quando perse contro Shelton. E, a proposito di strisce, allunga a 36 quella di set vinti consecutivamente nei Masters 1000. Staccando sempre più il secondo posto di Novak Djokovic, a 24. Agli ottavi di finale, che Jannik raggiunge per la quarta volta negli ultimi cinque anni (lo scorso anno non giocò a causa della squalifica dovuta al caso Clostebol), sfiderà Francisco Cerundolo o Tomas Machac.
Primo set: Sinner vola, Humbert fa il possibile
All’inizio si vede una buona versione del francese che, servendo per primo, prova a non dare riferimenti a Sinner in risposta. Sfrutta bene la battuta e soprattutto il proverbiale gancio mancino, che quando viene ben angolato diventa un’arma difficile da contenere. Per tutti, ma non per Jannik. L’azzurro trova presto le contromisure insistendo sul rovescio di Humbert, buon colpo ma che richiede preparazione, senza soluzione di continuità. E così, nel quinto game, arriva già il break. Non sarà l’unico, in un primo parziale non entusiasmante e in cui raramente il n.34 al mondo dà l’impressione di poter fare davvero male. Il secondo break vale il set per Sinner, che concede solo cinque punti al servizio (11/11 con la prima) e obbliga a qualche rischio ed errore di troppo Humbert. Che cede, pur senza ancora saperlo, definitivamente.
Secondo set: Sinner inesorabile, bagel servito
Le cose non cambiano, anzi quasi peggiorano, nel secondo set per Humbert, dominato da Sinner. L’azzurro alza ancora di più il ritmo in risposta, e sfrutta una maggior varietà di traiettorie e tempi al servizio. Il francese, sostenuto dal pubblico finché possibile, fa stavolta presto ad arrendersi. Sinner da fondo è una macchina, e in quattro e quattr’otto si porta sul 4-0, un pesante doppio break di vantaggio. Reso ancor più grave dalla rapidità con cui si avvia a vincere anche il secondo set senza concedere nulla ad Humbert, mai arrivato neanche a 40 in risposta. Chiude con il quinto break del match, ancora andando a causare errori al francese, e provando qualche variazione con palle corte e cambi di ritmo da fondo. Finisce con un pugnetto, un sorrisetto, consapevole di aver iniziato come meglio non poteva la stagione sul rosso.
Le dichiarazioni di Sinner
Le sue parole a fine match: “Buona prestazione per quanto mi riguarda, bisogna cambiare un po’ lo stile di gioco. Le prime due partite del primo torneo non sono mai facili. Ma sono contento per oggi, ho buone sensazioni. La cosa più difficile a cui adattarsi è la scivolata, devi capire quanto deve essere lunga per la giusta distanza sulla palla. Ma i migliori allenamenti sono le partite, e adattarsi vuol dire anche sfruttare i momenti off per completare il proprio gioco. Si cerca la giusta condizione per il Roland Garros“.
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