ATP Montecarlo: Vacherot soffre all’inizio, poi vince e sfida Musetti. Esce subito Tsitsipas

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ATP Montecarlo: Vacherot soffre all’inizio, poi vince e sfida Musetti. Esce subito Tsitsipas

Altri primi turni al Rolex Monte-Carlo Masters, con in scena l’eroe di casa Valentin Vacherot, che impiega un set per liberarsi delle paure del debutto nel torneo e addomesticare così Juan Manuel Cerundolo. Al secondo turno per “VV” c’è l’azzurro Lorenzo Musetti. Esce Tsitsipas, vincitore nel 2021, 2022 e 2024.

V. Vacherot b. [Q] J. M. Cerundolo 5-7 6-2 6-1

Cerundolo esce vincitore da un primo set piuttosto brutto, ricco di errori da parte di entrambi e caratterizzato da un Vacherot in alcuni frangenti irrigidito nei movimenti. Forse è stata la inedita preoccupazione di essere il tennista più atteso dai monegaschi, per la prima volta in carriera nei primi cento (23 del computer) al via del torneo del Country Club. Il suo forcing è interrotto dalle imprecisioni nei colpi di rimbalzo, con 21 errori non forzati, di cui 2 con il rovescio. Il tennista di casa concede la prima frazione al meno forte dei due fratelli argentini, numero 91 del ranking e tra le altre cose nemmeno lui in giornata di grazia con 13 errori gratuiti e nove colpi vincenti.

La sconfitta parziale non apporta la proverbiale scossa a Vacherot, che prosegue a non spostarsi bene anche nelle prime mosse del secondo parziale. Il palleggio non trova profondità e l’atleta sudamericano non fatica a provare anche soluzioni come il dropshot. Il favorito sulla carta esulta platealmente dopo aver annullato la palla dello 0-3 e il pubblico lo segue immediatamente. Arriva l’1-2 e successivamente il break del 2-2, con la platea che si infiamma e accompagna qualche conclusione più che decente del suo beniamino.

Valentin sale di qualità, pur tra alti e bassi, ma chi scende è Juan Manuel, fatalmente disorientato dal clima sempre più caldo. L’argentino cede con due doppi falli il sesto game e subisce il terzo break che definisce il 6-2 a favore del suo avversario, che sbaglia solo un rovescio in tutti gli otto game disputati. Il ragazzo di Buenos Aires, poco avvezzo ai grandi palcoscenici, difetta di personalità e ora la differenza di incisività a favore del suo rivale si vede benissimo. Un nuovo break si concretizza nelle prime battute del decider, con Vacherot che si porta sul 3-0.

L’atleta di casa distende i propri colpi al meglio e scava un solco nel punteggio sempre più ampio di fronte a un Cerundolo ormai frastornato. Ciononostante, Valentin non smette di incitarsi e di tener alto il volume del frastuono sul Campo Ranieri III fino al 5-0; qui Cerundolo interrompe la serie per lui nera di 11 game a zero appena in tempo per evitare il 6-0.

[16] F. Cerundolo b. S. Tsitsipas 7-5 6-4

(Roman Bongiorno)

Vittoria non brillante per Francisco Cerundolo, che batte 7-5 6-4 Stefanos Tsitsipas e attende Machac al secondo turno.

L’argentino è lesto in avvio: alla quarta occasione guadagna il break nel game inaugurale, ma il vantaggio dura poco. Tsitsipas riesce poco dopo nell’impresa controbreak, diminuendo la fiducia avversaria. Continuando a non mostrare un ottimo tennis, il greco conquista un secondo game in risposta e si regala la possibilità di servire per il primo set. Stefanos sembra non provarci neanche: fa un solo punto, si fa infilare in risposta, e perde il servizio successivo soccombendo al 7-5 finale.

Break in apertura, doppio break per il 3-0, e servizio confermato per salire in vantaggio 4 giochi a 0.
Quando tutto sembrava finito, il greco torna a veder la luce, ma non per suoi meriti: Cerundolo si spegne, fra doppi falli e brutti gratuiti, regalando un break all’avversario.
L’argentino fa tutto da solo: vincenti, errori, soprattutto errori, in favore di un più che passivo Tsitsipas, capace di sfruttare le incertezze avversarie e infilare 3 giochi consecutivi.

Livello basso, bassissimo, fra decine di gratuiti, nastri, scambi lenti e vincenti inesistenti. Cerundolo, da terra, guarda la palla ribalzare sulla riga per il 4 pari, dopo 3 occasioni di 5 a 3.
Cosa potrebbe esserci di meglio per rappresentare l’essenza più pura del tennis se non recuperare da 4 a 0 a 4 pari per poi subire il break nel game immediatamente successivo con 4 gratuiti? Nulla.
Tre gratuiti portano Cerundolo a triplo matchpoint, 3 gratuiti portano Tsitsipas al 40 pari: al quinto matchpoint, Tsitsipas liscia la palla, e Cerundolo trionfa in un match complicatissimo.

T. Machac b. D. Altmaier 6-4 1-6 6-3

(Bongiorno/Gori)

Machac parte meglio, break in avvio. Sul servizio di Altmaier si lotta tantissimo fin dai primi minuti, col tedesco mai in grado di imporsi realmente. Machac spreca le opportunità per il doppio vantaggio, restando in controllo del match fino all’ottavo gioco. Il ceco si spegne improvvisamente, perdendo il break a 15. Nel game immediatamente successivo, però, Altmaier non riesce a confermare il vantaggio, e si concede nuovamente. Al secondo setpoint, Machac concretizza la superiorità.

La battuta già tentennante nel parziale d’avvio del giocatore ceco, perde ancor più d’efficacia nel secondo, offrendosi per ben due volte alla risposta avversaria. Altmaier è bravissimo nello sfruttare ogni chance offerta dal suo avversario, che subisce due break sulle due palle break concesse e mancando per lo stesso numero di volte le possibilità di rientrare. Punteggio finale forse fin troppo severo, ma un 6-1 è sempre dominante.

La bravura di Machac, giocatore mai distintosi particolarmente sulla superficie rossa, sta nel ritrovare costanza nei turni al servizio. Con la prima palla che torna a trovare lo spicchio di campo giusto in oltre il 70% dei casi (50% nel secondo set) e gli consente una gestione più semplice e veloce dei game in cui dovrebbe comandare. Altmaier, comunque, non gli è da meno e il parziale, molto equilibrato, si decide sull’unica palla-break, nel sesto gioco, quando il tedesco cede la battuta dopo non aver trasformato nemmeno una delle tre opportunità del 3-3. Il ceco capitalizza così l’unica chance e chiude 6-3, guadagnandosi la sfida di secondo turno con Francisco Cerundolo.

J. Fonseca b. G. Diallo 6-2 6-3

(Roman Bongiorno)

Fonseca domina in avvio, controllando con grande esperienza i propri turni di battuta, e aggredendo al meglio il sempre ostico servizio dell’avversario canadese. I due break fra terzo e quinto gioco permettono al brasiliano di scappar via nell’immediato, mai costretto a punti cruciali.
Diallo ottiene una sola palla break nell’intero parziale, e si arrende fin troppo velocemente al proprio avversario.

Una palla break per game dal primo al quarto gioco, e il primo a sfruttarla è Diallo. Il vantaggio dura pochissimo, all’occasione immediatamente successiva Fonseca rimette tutto on-serve. Dal break conquistato, il canadese non vince più neppure un game. Il brasiliano chiude sul velluto un match che, per un attimo e soltanto per un attimo, era tornato in discussione.

Per il giovanissimo classe 2006 ora c’è Rinderknech, autore di un’ottima prestazione su Khachanov nel primo turno.

[Q] A. Blockx b. D. Shapovalov 6-4 4-6 6-3

(Bongiorno/Gori)

Consapevole d’aver di fronte a se un avversario dal tennis al suo inferiore, il canadese parte forte e conquista il break alla prima chance nel terzo gioco.
La battuta comincia a far da padrona, favorendo il già in vantaggio Shapovalov. Nell’ottavo gioco, però, nel perfetto meccanismo del servizio canadese, qualcosa si spezza: contro-break del belga, servizio tenuto a 15, e secondo break consecutivo che vale il primo set. In pochi minuti, Shapovalov si è completamente perso.

L’avvio di secondo set sembra tornare a mostrare quella buona versione del canadese vista nelle prime fasi del parziale precedente: manca un appuntamento col break nel terzo gioco, ma comanda sul suo servizio e riesce a infilare l’avversario in risposta nel settimo game.
Continuando a servire bene, Shapovalov questa volta non si scompone neppure un attimo, chiudendo al secondo set e rimandando le sentenze al terzo e decisivo set.

Il terzo set vede l’equilibrio rompersi alla prima palla-break a favore del belga nel quarto gioco. Blockx non dà alcuna confidenza al rivale nei propri turni alla battuta ma sul 5-3 si ritrova improvvisamente sullo 0-40. Shapovalov però non sa approfittare del tris servito e sciupa una quarta occasione prima di arrendersi al giovane belga, che affronta ora il vincente tra Cobolli e Comesana.

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