Riparte dalla terra rossa, dalla sua superficie naturale, e soprattutto da una nuova consapevolezza. Lorenzo Musetti si presenta a Monte-Carlo con un obiettivo chiaro: lasciarsi alle spalle i mesi difficili e tornare protagonista.
Lo fa con le parole rilasciate ai microfoni di Sky, che raccontano un cambio di approccio, prima ancora che di condizione:
“I punti si fanno, non si difendono. Ogni anno bisogna riconfermarsi”.
Una frase che fotografa bene il momento dell’azzurro, chiamato a difendere risultati pesanti proprio nella parte di stagione a lui più favorevole.
“Conta pensare partita dopo partita”
La chiave, secondo Musetti, è soprattutto mentale:
“La mentalità deve essere questa: affrontare una partita alla volta e riguadagnarsi un posto in finale, o comunque andare sempre più avanti nel torneo”.
Un approccio che segna una discontinuità rispetto al recente passato, dove spesso le aspettative avevano finito per pesare. Ora l’obiettivo è più concreto: costruire, punto dopo punto, torneo dopo torneo.
La priorità: la condizione fisica
Se però c’è un aspetto che più di tutti restituisce fiducia, è quello fisico:
“La mia priorità adesso è che mi sento bene. Sono riuscito a ristabilire la mia condizione al 100% e questo è quello che mi rende più felice. Ho tanta voglia di ricominciare”.
Un passaggio fondamentale, perché è stato proprio il fisico, negli ultimi mesi, a frenare il suo percorso.
Il riferimento inevitabile è agli Australian Open, dove contro Novak Djokovic Musetti stava dominando — avanti due set a zero — prima di essere costretto al ritiro.
Non a caso, avendo probabilmente nella testa quel match, l’azzurro è netto:
“Credo di aver espresso forse il mio miglior tennis”.
Una dichiarazione forte, che conferma quanto visto in campo e quanto alto possa essere il suo livello quando le condizioni lo sostengono.
L’ingresso di Perlas: “Ha esperienza da vendere”
Nel percorso di crescita si inserisce anche l’arrivo di José Perlas nel team, accanto a Simone Tartarini.
“Perlas sta portando la sua esperienza, ne ha da vendere. Ora qui non ci sarà, ma sarà presente in tutti gli altri eventi sulla terra”, ha spiegato Musetti.
E i primi effetti, secondo l’azzurro, si sono già visti:
“Abbiamo fatto passi in avanti già in Australia… è stato sicuramente un ingresso importante nel mio team”.
Terra rossa, momento della verità
Monte-Carlo non è solo un ritorno: è un punto di ripartenza. Con punti importanti da difendere e, soprattutto, con la necessità di dare continuità a quel livello mostrato in Australia.
La differenza, questa volta, potrebbe farla proprio ciò che finora è mancato: la tenuta fisica.
“Sto bene”, ripete Musetti. Ed è da qui che passa tutto.
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