ATP Marrakech: Trungelliti rimonta Moutet, Jodar sfrutta il ritiro di Muller

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ATP Marrakech: Trungelliti rimonta Moutet, Jodar sfrutta il ritiro di Muller

Se in Romania il programma odierno si è rivelato, gioco forza, fin troppo folto; non si può dire lo stesso per il Grand Prix Hassan II di Marrakech dove dei tre quarti di finali programmati per la terzultima giornata del torneo marocchino, hanno visto la luce soltanto in tre. Questo perché il nostro Luciano Darderi ha potuto beneficiare del ritiro pre-match di Yannik Hanfmann, raggiungendo così le semifinali senza nemmeno dover scendere in campo.

Tuttavia le partite “rimaste in vita” hanno regalato diverse emozioni, alternando grande equilibrio a frangenti di ottimo pathos agonistico e tecnico, che hanno pertanto compensato il programma in versione ridotta. Il campo ha infatti subito risposta con una battaglia da terra rossa, di quelle perfette per cominciare la stagione primaverile sul rosso. Oltre due ore e trenta di minuti di intensa bagarre, che hanno finito per premiare Marco Trungelliti a discapito del sempre spavaldo e dannatamente imprevedibile Corentin Moutet. Ora, se unite i puntini mettendo assieme la classica lotta sporca e massacrante sul piano fisico, topica del mattone tritato, alle giocate di talento purissimo del mancino francese, beh avrete una vaga idea di ciò che hanno ammirato i marocchini assiepati sugli spalti.

Nell’epilogo finale ha comunque avuto la meglio la superiore continuità – tattica e mentale – del sudamericano che si è dimostrata inaccessibile per le giocate meravigliose, ma sporadiche, del cristallino tennis d’Oltralpe. La rimonta argentina si è articolata secondo il seguente score: 4-6 6-3 6-4 per eliminare la testa di serie n°3. 8 doppi falli e 6 aces per il trentaseienne di Santiago del Estero, la metà dei doppi errori ma anche un terzo degli aces a favore di Moutet. Un piccolo giallo si è consumato prima del rientro negli spogliatoi, quando Corentin si è bizzarramente recato sulle tribune per un confronto con un spettatore, fortunatamente il tutto si è svolto in modo pacato e civile.

Non è mai troppo tardi: la favola di Trungelliti

La favola di Marco, dunque, non vuole scrivere l’ultima pagina della propria avventura. A trentasei anni, Trungelliti si regala la seconda semifinale ATP della carriera. Il suo prossimo avversario sarà Darderi, per continuare a sognare e adesso il sogno è manifestato dalla possibilità di ottenere la prima finale di sempre a livello di Tour ATP. In ogni caso a Pasquetta, festeggerà in mezzo al fumo dell’Asado l’ingresso per la prima volta in Top 100: sarà n°85 qualora venisse sconfitto da Luciano, salirà fino alla piazza n°74 qualificandosi per la finalissima.

Decisamente meno combattuto si è invece rivelato il secondo match in programma: il primo quarto della metà bassa del main-draw è infatti durato a malapena una scarsa quartina di minuti, visto e considerato che Alexandre Muller si è dovuto tirare indietro sul punteggio di 6-2 2-0 per Rafael Jodar. Il francese è entrato in campo già in condizioni fisiche non idonee, l’importanza della gara ha fatto sì che il ventinovenne transalpino ci provasse comunque, cercando di reggere per un set ma fin dai primi minuti di partita era chiaro quale sarebbe stato l’esito finale della vicenda, preso atto della comprovata impossibilità a competere del n°94 ATP. Sotto anche di un break ad inizio secondo, Muller ha deciso coscientemente di ritirarsi per non aggravare ulteriormente il suo stato fisico, tanto ormai il match era di fatto già finito. Prima semifinale in carriera per il giovane madrileno.

L’ultima appendice al Royal Tennis Club de Marrakech ci viene offerta da Camilo Ugo Carabelli e Luca Van Assche. Il classe 2004 francese si aggiudica il parziale iniziale, infliggendo all’argentino di Buenos Aires un sonoro bagel. Nonostante ciò, diversi sono stati i games lottati del primo set, i tre andati ai vantaggi però li ha fatti suoi sempre Luca di cui i primi due in risposta. Dopo aver conquistato il set, al quinto set point, il n°109 ATP ha però concesso il fianco alla reazione di Carabelli che strappando il punteggio nel sesto gioco, si è involato verso la conquista della parità. La seconda rimonta di giornata in quel di Bucarest è presto fatta: Ugo scappa rapidamente avanti 3-0 prima di incamerare il passaggio in semifinale con il punteggio finale di 0-6 6-3 6-2 in 2h21′ di alta intensità. Alla fine, pur commettendo 43 non forzati (oltre a 5 doppi falli) a fronte dei 27 di Van Assche, è Camilo Ugo Carabelli a gioire alla stretta di mano.

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