Paolini e la ricerca della felicità: “Sdrammatizzare mi aiuta”. Flop del calcio? “Mi dispiace molto”

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Paolini e la ricerca della felicità: “Sdrammatizzare mi aiuta”. Flop del calcio? “Mi dispiace molto”

Un 2026 ancora poco vivace e privo di grandi risultati per Jasmine Paolini. Ma l’arte del prendersi poco sul serio è l’alchimia vincente per sopravvivere in un modo spietato come quello del professionismo. Fatto di picchi e crolli verticali. L’azzurra ha salutato gli Stati Uniti con l’amaro in bocca, raccogliendo soltanto un ottavo di finale a Indian Wells e un secondo turno a Miami. Una tournée americana che sta stretta alla grandiosa tennista di Castelnuovo di Garfagnana, giunta a un passo dalla consolazione in doppio – in coppia con l’inseparabile Sarita Errani – dove però il duo tricolore è stato fermato da Siniakova e Townsend nella sfida decisiva per il titolo, in Florida.

“Stagione fino ad ora? Alti e bassi”

Ma è l’ora di voltare pagina. La stagione sull’amatissima terra rossa sta per partire, e Jas è già tornata in Italia per la preparazione. Ma prima, piccolo pit-stop allo Sporting Life Center di Vacil di Breda – come racconta TrevisoToday -, nel quale la campionessa toscana si è trattenuta, condividendo il campo con parecchi ragazzini del circolo, regalando un sogno a chi, prima di quel momento, aveva ammirato le sue gesta soltanto su un piccolo schermo: “Frequentare un ambiente di circolo, personalmente per me è stata un’esperienza super positiva: tanta attività fisica, tante amicizie. Quindi ricordo quel momento, l’ho vissuto veramente con tanta gioia, non vedevo l’ora di andare a giocare a tennis. Secondo me è fondamentale, mi sembra insomma che qua ci sia, per quel poco che ho visto, una bellissima atmosfera. Credo che sia fondamentale anche per poi continuare a giocare. Quindi questo fondamentalmente è il motivo principale: è proprio quello che racchiude però l’essenza di fare sport, cioè ti deve piacere, ci devi andare volentieri, ti devi trovare bene con i compagni, con l’allenatore”, ha spiegato Jas ai giornalisti presenti in loco, ai quali ha svelato un primo “bilancio” stagionale: “Ci sono stati alti e bassi. Nelle ultime settimane sono andata molto meglio e l’obiettivo è quello di mantenere un livello alto il più a lungo possibile. Ovviamente non è facile a questo livello essere continui tutte le settimane e speriamo che nella seconda parte comunque ci sia un pochino più di continuità. Ora ci alleneremo sulla terra, quindi inizia una stagione totalmente diversa”.

“Con Furlan un bellissimo rapporto”

Prima volta a Treviso per Paolini, cresciuta tennisticamente affianco a Renzo Furlan, nato nella provincia veneta, precisamente a Conegliano: “Ogni tanto Furlan parlava dialetto quando chiamavamo i suoi parenti, e quando sono atterrata ho detto “cavolo, mi sa che sono vicina a dove sta Renzo”, infatti prima gli ho scritto e gli ho detto “guarda, mi sa che sono dalle tue parti”. Abbiamo sempre un bellissimo rapporto, resta sempre e comunque un punto di riferimento”. Jasmine e Renzo hanno collaborato insieme per dieci lunghi anni, per poi prendere strade diverse nell’aprile 2025. Dopo “il divorzio” dal coach veneto, la due volte finalista Slam ha vissuto l’immensa gioia del titolo degli Internazionali d’Italia, ma suo malgrado non sono mancati i momenti dove si è totalmente spenta la luce. Nonostante questo, Jas cerca sempre di non perdere il sorriso. “Sì, non è facile, ovvio che dietro c’è anche una ricerca di questa cosa, a volte sdrammatizzare serve. A me sinceramente aiuta, però a volte nei momenti difficili non è così scontato. Alla fine bisogna ricordarsi anche che sto facendo quello che mi piace e quindi mi diverto. A volte ricerco forzatamente il divertimento e il fatto di divertirmi, perché so che mi aiuta a giocare meglio”.

Jasmine Paolini sul flop dell’Italia del calcio

Durante la breve conferenza, tenuta allo Sporting Life Center di Vacil di Breda, Paolini ha anche parlato della tristissima eliminazione della Nazionale italiana di Calcio ai play-off per i mondiali, negando al popolo azzurro la gioia e la spensieratezza delle notti magiche: “Era meglio se si fossero qualificati ovviamente – puntualizza -. Ovvio che dalla nostra parte il tennis sta crescendo tanto, però credo che in generale la vittoria è che tutti gli sport vadano bene, secondo me. Quindi non mi sento di dire che è meglio così assolutamente, è il contrario. Io credo che lo sport, qualsiasi esso sia, è sempre qualcosa di molto bello, il tennis sta crescendo, la pallavolo pure, ma tutti gli altri sport, l’abbiamo visto con le Olimpiadi. Stiamo facendo bene, quello che è successo alla Nazionale di calcio a me personalmente spiace un sacco, però è andata così“.

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