ATP Marrakech: Buse ci prende gusto, Berrettini ancora ko al terzo e fuori all’esordio

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ATP Marrakech: Buse ci prende gusto, Berrettini ancora ko al terzo e fuori all’esordio

[7] I. Buse b. M. Berrettini 7-6(5) 6-7(2) 6-4

Nonostante sia storicamente un torneo che ha regalato grandi soddisfazioni ai suoi tennisti, la seconda giornata dell’ATP Marrkech ha fatto registrare un bilancio negativo per l’Italia. La vittoria sofferta di Mattia Bellucci non basta, perchè Matteo Berrettini esce di scena all’esordio, al pari di quanto fatto da Federico Cinà. Il campione dell’edizione 2024 viene eliminato da Ignacio Buse al termine di un match non scevro di rimpianti dove il romano, al netto di una condizione fisica non ottimale, ha avuto il merito di allungare il match, salvo poi non riuscire a risalire la china nel terzo parziale.

Tre set come in Brasile. Dopo poco più di un mese dai quarti di finale di Rio de Janeiro, Buse concede il bis risultando ancora indigesto a Berrettini che si arrende 7-6(5) 6-7(2) 6-4 in tre ore di gioco. Bella vittoria per il classe 2004 che si guadagna il secondo turno dove, nella parte bassa del tabellone marocchino, attende uno tra il qualificato Skatov e Camilo Ugo Carabelli.

Primo set: Berrettini cala al servizio, Buse passa al tie break

Matteo comincia con il marchio di fabbrica: ace. Anche il dritto sembra lanciare segnali confortanti e il primo turno di servizio è una formalità. Berrettini, sotto 40-0, riesce a rimettere in piedi un game che sembra chiuso e procacciarsi una palla break. Manca l’ultimo guizzo, con Buse che fa la maggior parte del punto con il primo colpo e ne esce indenne. Si rimane on serve e si gira sul 3-2 per il romano. Al campio campo è ancora l’azzurro a insidiare il turno di battuta dell’avversario, quando con un back e un vincente di rovescio si costruisce la seconda palla break del set. Il peruviano è di nuovo spalle al muro, ma si salva ancora.

Quando sembrava in controllo al servizio, arriva un passaggio a vuoto per Berrettini che costa caro: sotto 0-40, Buse si prende il break alla prima occasione con un chirurgico rovescio in avvicinamento. Lo stesso fondamentale che tradisce il peruviano, con il romano abile a sfruttare finalmente le palle break offerte dall’avversario. Break e controbreak. Il pezzo forte dell’azzurro perde di intensità ed è costretto a salvare altre tre chance di sorpasso. Si va ad oltranza, sino al tie break: Ignacio spreca un set point con un doppio fallo sul 6-4, Matteo non ne approfitta e spara lunghissimo un dritto che consegna il primo set al n.59 del ranking.

Secondo set: Berrettini si fa rimontare ma fa suo il tie break

Inizia Buse al servizio per i primi cinque game c’è poco da fare per il giocatore in risposta costretto a raccogliere le briciole. La svolta per Berrettini arriva nell’arco del quinto gioco dove, ai vantaggi, il peruviano spinge troppo e va fuori giri con il dritto regalando la prima palla break. The Hammer si regola in modalità incudine e con una difesa certosina rintuzza tutti i colpi, costringendo l’avversario all’errore. Matteo dà seguito allo strappo e si ritrova 4-2. Sembra fatta, ma il tennis è il gioco del diavolo. Il n.59 al mondo neutralizza le tre palle del possibile 5-2, sfrutta un blackout del finalista di Wimbledon 2021, lo lascia a 0 e ripota il match in equilibrio sul 4-4.

Potrebbe essere una mazzata psicologica, ma Berrettini reagisce alla grande. La palla corta fa fioccare due palle break, ma deve aspettare la terza occasione, concretizzata con una difesa mostruosa, per andare a servire per il secondo parziale. Non c’è niente di facile oggi per Matteo, la mano trema e sciupa tutto con un doppio fallo che porta il set a oltranza. I segnali che il romano rivolge al suo angolo non sono incoraggianti per la sua tenuta fisica, ma si arriva nuovamente al tie break. L’azzurro non potrebbe scegliere momento migliore per mettere a referto il miglior punto della sua partita: passante di dritto in corsa e 3-1. Si gira sul 4-2. Il classe 1996 non concede più nulla e con un 7-2 allunga il match al terzo.

Terzo set: Buse trova subito il break e avanza al secondo turno

Buse trova rifugio nel toilet break e i benefici sono riscontrabili già nel game di apertura quando strappa il servizio a Berrettini al termine di uno scambio durissimo, con accenno di polemica del romano circa un’invasione del peruviano per un comodo appoggio a rete. Tutto buono per il giudice di sedia. Altro episodio arbitrale curioso quando Layhani porta erroneamente il punteggio aggiudicando il game al n.59 del ranking, ma la sostanza non cambia con il punto successivo: 2-0 Buse e warning per Matteo per proteste. Una serie di minuzie avverse che minano il game successivo e lo costringono ad annullare anche una palla break.

Non ci sono ulteriori break e il match continua ad essere nelle mani di Buse fino al momento clou dell’incontro: 5-4 e servizio. Il decimo game non offre colpi di scena, il braccio del peruviano non trema e batte per la seconda volta in altrettanti incontri Matteo Berrettini. Il romano esce di scena all’esordio e rimedia la terza sconfitta consecutiva sul rosso.

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