WTA Miami, doppio: Errani e Paolini durano un set, Siniakova e Townsend completano il Sunshine Double

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WTA Miami, doppio: Errani e Paolini durano un set, Siniakova e Townsend completano il Sunshine Double

[2] K. Siniakova/T. Townsend b. [1] S. Errani/J. Paolini 7-6(0) 6-1

Dopo l’impresa di Aryna Sabalenka in singolare anche nel torneo di doppio la coppia vincitrice completa il Sunshine Double; purtroppo per Jasmine Paolini e Sara Errani il binomio ceco-statunitense formato da Katerina Siniakova e Taylor Townsend si prende anche Miami, sovvertendo il pronostico secondo l’ordine delle teste di serie al termine di una partita distinta in due fasi molto diverse e divise dalla lunga pausa per dovuta alla pioggia, che domenica a più riprese ha disturbato il regolare svolgimento del programma.

Sara e Jasmine hanno qualche rimpianto per quanto riguarda il corso del primo set, che le ha viste disputare un numero doppio di palle-break rispetto alle avversarie (sei contro tre), portarsi avanti di un break per due volte e servire per il set sul 5-4 e mancare tre palle-set consecutive. L’ultima delle tre era anche un deciding point, che ha permesso alle loro rivali di prendersi il 5-5.

Il maltempo ha fermato la contesa alle soglie del tie-break, le azzurre al rientro in campo hanno tagliato il traguardo del 6-6 ma da lì hanno subito un parziale di sette punti che ha deciso il primo parziale. Il secondo set ha solo ampliato il solco improvvisamente apertosi tra le due coppie nello shootout che ha deciso il parziale d’esordio, al punto che nei ringraziamenti finali Jasmine, fino a poco prima piuttosto accigliata (come Sara, del resto), ha finito per buttarla sul ridere, un poco imbarazzata per il finale deludente.

Brava Jas, che dimostra sempre lo spirito giusto e brave comunque entrambe, la finale di un Master 1000 è sempre un traguardo, soprattutto se le rivali di turno formano un duo tostissimo e dotato in ogni aspetto del gioco in doppio.

Il match

Sara Errani e Jasmine Paolini vincono il sorteggio e decidono subito di rispondere, per testare immediatamente il servizio di Taylor Townsend. Ed è proprio la statunitense la grande protagonista del primo game: un recupero incredibile a rete dopo la deviazione del nastro, una volée, uno smash e l’ace a chiudere senza che Katerina Siniakova praticamente riesca ad entrare negli scambi.
Nel terzo gioco è già tempo del primo deciding point: per le azzurre risponde Errani, che ingaggia un duello sulla diagonale di rovescio con Siniakova, terminato con un errore della ceca. Il controbreak, però, arriva immediato. Sul servizio di Sara, che mette poche prime, le avversarie possono comandare. È una risposta di Katerina alla figura, su cui Paolini può solo scansarsi, a riportare in parità il punteggio sul 2-2.

Un momento di assoluto equilibrio è squarciato da un game che sa di rimpianti per le italiane: sul 3-3, quando a servire è Siniakova, fioccano due palle break, più l’eventuale punto secco. Sulla prima occasione Paolini si costruisce i presupposti per finalizzare sottorete, ma incappa in un erroraccio al volo. Nelle altre due occasioni la ceca serve alla grande.

Nell’ottavo gioco sono le avversarie a nutrire un po’ di amarezza. La battuta di Errani si conferma vulnerabile e, nonostante il 40-0, il duo ceco-statunitense infila tre quindici consecutivi. Siniakova, nella sua altalena di prodezze e errori grossolani, si fa ingolosire e spara la risposta violenta in rete. La pressione torna sulle spalle di Townsend, che concede due chance di break con un doppio fallo. La seconda possibilità è quella buona: le azzurre si innalzano 5-4 e possono servire per il primo set. Le prime teste di serie non capitalizzano due set point e Paolini cede il servizio, con un diritto lungo, al punto decisivo. È 5-5.

Pioggia

La pioggia ferma tutto sul 5-6 con le italiane a un punto dallo jeu decisif; il rientro in campo, dopo la pausa, è scioccante: il tie-break arriva ma fugge via nel tempo di soli sette scambi, tutti a favore di Siniakova e Townsend. Il secondo set segue il racconto del tredicesimo game, con il duo campione di Indian Wells che cresce e si impone in primo luogo fisicamente, potendo contare su un colpo di inizio gioco più efficace e potente, con Townsend da sinistra a disegnare una curva a uscire irrisolvibile per le italiane.

Paolini tiene il turno alla battuta di apertura nonostante le due palle-break, poi per Sara e Jas sono solo dolori, con sei giochi al passivo in poco più di venti minuti. Gli ultimi due game durano lo spazio di quattro punti ciascuno e lo strapotere fisico di Katerina e Taylor è forse reso più evidente dalla chiara mortificazione delle azzurre.

(In collaborazione con Beatrice Becattini)

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