Non sarà un nome di spicco nel panorama del tennis mondiale, ma quanto accaduto negli scorsi giorni a Diego Ortiz Gamonal è qualcosa che mai vorremmo sentire e soprattutto raccontare. Il 22enne, che nel 2025 ha conquistato il suo primo punto ATP all’M15 di Santiago del Chile, nella giornata di giovedì 26 marzo è stato infatti aggredito da un gruppo di malviventi, che gli hanno rubato l’auto e lo hanno aggredito. Dopo la testimonianza dello zio Hermes Gamonal, ex n. 135 del ranking, lui stesso ha rilasciato alcune dichiarazioni a ‘Radio ADN’, spiegando nei dettagli l’episodio.
“Ero fermo a un semaforo e in pochi secondi mi hanno rubato la macchina. Credo fossero sei persone più la ragazza che era in macchina. Non ho opposto resistenza. Ho aperto la portiera per farli scendere, ed è stato allora che mi hanno colpito con una pistola e mi hanno accoltellato a sangue freddo. Sono corso fuori urlando e chiedendo aiuto. Poi sono scappati. Erano tutti minorenni“.
Diego Ortiz è ancora scosso per l’accaduto e si trova nella fase di metabolizzazione dell’evento: “Sto ancora cercando di capire cosa sia successo. Ho dolore e diverse ferite sulla schiena. Mi hanno detto che ci vorranno un paio di settimane di recupero e riposo. Spero che la legge venga rispettata. Ho fornito tutte le informazioni che ricordo. Non augurerei a nessuno quello che ho passato quella notte“. Infine ha spiegato come questo influisca inevitabilmente sulla sua carriera, almeno nel breve periodo: “Dovrò parlarne con la mia squadra; dovremo riprogrammare i tornei. Dal punto di vista finanziario è un duro colpo: pagare la clinica, sbrigare le pratiche per l’auto e sostituire le racchette che mi sono state rubate”.
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