Se c’è un torneo dove ci dispiace non tornare quando altri impegni ci trattengono è quello di Napoli, nel suo storico e bellissimo circolo in riva al mare. Un luogo raffinato dove si respira un’antica nobiltà e soprattutto si gioca un gran bel tennis. Non c’è quindi bisogno di dire come invidiamo molto gli inviati di Ubitennis, mentre noi concentriamo la nostra attenzione sulla corsa solitaria di Marco Cecchinato al Challenger 100 di Alicante (terra battuta). Una corsa iniziata con una vittoria importante contro un avversario di spessore, come è inevitabile definire Dusan Lajovic che a 35 anni ha sicuramente perso lo smalto dei giorni migliori ma difende tuttora una buona classifica alla posizione n.127.
Il match è finito 7-5 6-3 per Cecchinato che poi al turno successivo è stato favorito dalla sorte perché Lloyd Harris non è sceso in campo per un problema fisico, dando via libera all’azzurro per un quarto di finale che lo vedrà opposto alla prima testa di serie del torneo, l’austriaco Sebastian Ofner (n.86 ATP). In realtà la corsa di Cecchinato non era iniziata in solitaria perché nelle qualificazioni c’erano anche Samuele Pieri e Raul Brancaccio. Brancaccio, dopo aver battuto l’ucraino Eric Vanshelboim (n.531), non è riuscito a scendere in campo per un problema fisico contro Sanchez Quillez. Il tennista toscano invece ha conquistato l’accesso al tabellone principale battendo prima Barreto Sanchez e poi Denis Yevseyev. Per poi arrendersi in tre combattuti set col punteggio di 5-7 6-1 7-6(2) all’olandese Jesper de Jong (n.91 e seconda testa di serie).
Challenger: non solo Cecchinato
Dal Challenger 100 di San Paolo (Brasile, terra) arriva una notizia tutto sommato prevedibile, cioè la sconfitta all’esordio di Gianluca Cadenasso, fresco vincitore ad Asuncion. Nel match contro il brasiliano Eduardo Ribeiro il tennista genovese è stato costretto al ritiro mentre era sotto 2-5. La stanchezza per l’interminabile ‘gira sudamericana’ ha evidentemente presentato il conto. Ma Gianluca, interpellato telefonicamente, ci ha confermato che fortunatamente non si tratta di niente di preoccupante e che dopo Pasqua dovrebbe essere regolarmente presente al Challenger di Monza.
Si giocava anche a Spalato (Challenger 50, terra) dove erano tre gli italiani in tabellone: Filippo Romano, Jacopo Berrettini e Juan Martin Manzano. Gli ultimi due si sono fermati subito ad opera rispettivamente di Gueymard Wayenburg e Lukas Neumayer. Continua a macinare risultati invece Filippo Romano (di cui a breve uscirà una nostra intervista). Che, dopo la finale di Cherbourg e una settimana di scarico, si è ripresentato più agguerrito che mai. E’ stato ancora una volta costretto a passare dalle qualificazioni. Cosa che purtroppo gli sottrae molte energie per il prosieguo del torneo, soprattutto se come in questo caso il match decisivo contro Giuseppe La Vela si risolve al tie-break del terzo set.
Comunque sia il tennista spezzino non sembra ancora accusare la fatica ed esordisce battendo 6-3 7-6(4) il tedesco Adrian Oetzbach (n.683). Poi al turno successivo era previsto il match contro l’altro tedesco Tom Gentzsch (n.248 e un unico precedente sfavorevole lo scorso gennaio all’ITF di Nussloch). Ma la pioggia insistente che ha continuato ad abbattersi tutto il giorno sul centrale del ‘Tennis Center Firule’ ha mandato all’aria tutti i programmi. E venerdì lo costringerà, in caso di vittoria, ad un micidiale doppio turno. Contro il vincente del match tra l’ivoriano Coulibaly e il 18enne fenomeno bulgaro Alexander Vasilev.
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