Sinner e la fortezza tie-break: dal post Roland Garros li ha vinti quasi tutti

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Sinner e la fortezza tie-break: dal post Roland Garros li ha vinti quasi tutti

Quella atterrata negli Stati Uniti è una versione di Sinner famelica. L’azzurro ha fatto incetta di punti a Indian Wells, trionfando in terra californiana ed accorciando le distanze sul primatista Alcaraz, che qualcosa, durante lo swing americano, ha concesso. Chi non concede nemmeno una virgola, invece, è proprio Jannik. Il numero due del mondo ha conquistato il titolo del primo Masters stagionale senza lasciare nemmeno un set per strada, anche se ci è andato vicino ma si è opposto al destino con una gestione sopraffina dei punti clou. Ribaltando situazioni praticamente compromesse – vedasi tie-break – dimostrando la lucidità di Sinner quando la palla scotta.

Gli ultimi tie-break giocati in USA

Durante quest’ultimo Sunshine Double, l’azzurro ha ritrovato il feeling col suo tennis e gli avversari incrociati tra la California e la Florida hanno pagato a caro prezzo le sfide con l‘altoatesino, diventato inespugnabile nei tie-break. In quest’intensa tournée sul cemento statunitense ne ha giocati ben cinque, uno meglio dell’altro. Contro Joao Fonseca, l’azzurro si è ritrovato in svantaggio per ben due volte, ma la lucidità e il cinismo con i quali si è risollevato dalle sabbie mobili simboleggiano la sua grandezza. Ancora più lampante l’esempio del secondo tie-break della finale di Indian Wells contro Daniil Medvedev, giunto provvisoriamente al comando per 4-0. Dopo pochi minuti, Jannik aveva già il trofeo tra le mani, in virtù dei sette punti consecutivi messi a segno ai danni del russo. E l’ultimo della serie – per ora – contro Michelsen, al termine del quale il campione azzurro ha rivelato: “Sono anche uno a cui piace giocare tie-break o i game sul 4 pari o 5 pari, quindi cerco di alzare il livello nelle parti e nei momenti più importanti, e questo sicuramente oggi mi ha aiutato.

Mensik interrompe la striscia positiva, ma…

Degli ultimi sedici disputati – dei quali quindici vinti – soltanto uno “macchia” la streak di Sinner: il tie-break perso con Jakub Mensik a Doha, proprio dove ha collezionato la seconda sconfitta stagionale. Un piccolo neo che interferisce soltanto su numeri e statistiche, ma che non intacca il concetto di “fortezza” costruita da Sinner, il quale, quando affronta gli avversari nella lotteria dei sette punti, diventa più spietato del solito.
Insomma, da quegli ultimi due tie-break parigini – vinti ad Alcaraz nella finalissima del Roland Garros -, Jannik pare aver tratto lezioni importanti, ricominciando il trend positivo con Shelton a Wimbledon e ripetendosi per una decina di volte ancora tra la fine del 2025 e l’inizio del 2026.

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