ATP Miami, Fritz: “Settimana decisiva. Potrei saltare la stagione su terra”

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ATP Miami, Fritz: “Settimana decisiva. Potrei saltare la stagione su terra”

Un campanello d’allarme scattato a novembre, alle ATP Finals. A Torino, Fritz confessò: “E’ tutto l’anno che convivo con questa tendinite che è diventato un problema serio dalla stagione su erba in poi”. Un fardello che lo statunitense porta con sé da mesi, ribadendo la preoccupazione per l’infortunio anche durante il torneo inaugurale della nuova stagione, la United Cup, durante il quale l’ex numero 4 del mondo mise le mani avanti, senza remore: “Se non migliora, devo fermarmi”, rivelò alla stampa prima dell’Australian Open.

Fritz: “Se dopo Miami non vediamo miglioramenti…”

La fase embrionale della stagione di Taylor, condizionato da tale problema fisico (non da poco), può essere ritenuta comunque sufficiente grazie alla finale raggiunta a Dallas, anche se nelle uscite che contano davvero, è mancato il vero Fritz. Quello capace di raggiungere semi e finali del Grand Slam. Il californiano, suo malgrado, è impossibilitato tutt’ora ad esprimere il suo potenziale reale, e dopo la repentina eliminazione da Indian Wells, sbarca in Florida con le idee ben chiare: “Questa settimana sarà decisiva”, afferma.

Il Masters 1000 di Miami potrebbe essere un test cruciale per l’americano, che qualora non ritrovasse il livello di tennis desiderato, potrebbe pensare ad uno stop della stagione con lo scopo di rimettere in sesto il ginocchio: “Ci siamo detti che, se dopo Miami non avessimo visto grandi miglioramenti, forse sarebbe stato il momento di… beh, rallentare un po’ con le partite e farlo guarire al 100%“, ha rivelato alla stampa in Florida. “Perché se c’è una parte della stagione che penso di poter tranquillamente saltare, è quella sulla terra battuta, come ho fatto l’anno scorso. Penso che questa settimana sarà molto indicativa. Ma, nel complesso, non va male”.

“Devo assicurarmi che il mio fisico sia in forma”

Taylor sarebbe dunque disposto a sacrificare la tournée europea sul rosso, rinunciando a un filotto di masters 1000 cruciali per ogni tennista del suo status. A causa della tendinite – della quale soffre ormai da un anno – i movimenti di Fritz sono poco fluidi, ed il suo gioco ne risente parecchio. L’unica arma che riesce ancora a sopravvivere appieno è il servizio, l’unico mezzo su cui può ancora fare totale affidamento: “Ho davvero l’impressione che, finora quest’anno e verso la fine dello scorso anno, il mio servizio sia probabilmente il migliore che abbia mai avuto in carriera. Continuo a pensarla così, devo solo assicurarmi che il mio fisico sia in forma. Quando mi sento al 100%, mi sembra anche di muovermi molto bene. È qualcosa che non mi sembrava di fare bene a Indian Wells“.

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