Lorenzo Sonego prolunga il suo periodo di stop forzato. Il tennista torinese, che non mette piede in campo ufficialmente dalla trasferta australiana di gennaio (e dal “derby” perso nel secondo turno dello Slam oceanico contro Lorenzo Musetti), ha annunciato il forfait anche per il Master 1000 di Miami. Una decisione sofferta ma inevitabile, figlia di un infortunio al polso che si sta rivelando più ostico del previsto. La scelta di saltare l’intera trasferta sudamericana sulla terra rossa e il “Sunshine Double” statunitense testimonia la cautela necessaria per evitare ricadute che potrebbero compromettere l’intera stagione sul rosso europeo.
Il sacrificio di Melbourne e l’origine del dolore
Ai microfoni di Supertennis, l’azzurro ha spiegato l’origine del problema, rivelando di aver stretto i denti durante il primo Slam dell’anno: “Purtroppo mi son fermato per un po’ di tempo, per questo problema al polso” ha sottolineato Lorenzo. “Però sto migliorando, adesso ho iniziato di nuovo ad allenarmi. Diciamo che sono sulla buona strada per la guarigione. Spero di tornare per Marrakech. Pensavo di tornare già a Rio. Le altre volte mi era già successo di avere qualche problemino al polso, ma mi era durato sempre una settimana. Questa volta è qualcosa di più grave. E’ partito da Hong Kong, e ci ho giocato sopra due settimane per partecipare allo Slam australiano. Purtroppo è stato più difficile recuperare”.
Obiettivo Marrakech: la terra rossa per la rinascita
L’obiettivo dichiarato è ora il torneo di Marrakech, appuntamento che segna tradizionalmente l’inizio della stagione primaverile su terra battuta. “Sonny” ha ammesso che il dolore lo accompagna ormai dall’inizio della stagione, spiegando implicitamente come lo sforzo profuso a Melbourne abbia allungato i tempi di recupero. La speranza, condivisa da tutto il clan azzurro, è che il processo di guarigione possa completarsi senza ulteriori intoppi per ritrovare la grinta del torinese sui campi più congeniali alle sue caratteristiche.
Il rammarico per i Masters 1000 e la voglia di ripartire
In chiusura, Lorenzo non ha nascosto un pizzico di rammarico per i grandi appuntamenti mancati in questo primo scorcio di 2026, pur mantenendo un cauto ottimismo per le prossime settimane: “Ho ancora un po’ di fastidio, ma spero di guarire pian piano. Speravo di giocare almeno i Masters 1000, Indian Wells e Miami, però non ce l’ho fatta. Spero di tornare sulla terra”, ha concluso il torinese.
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