Il BNP Paribas Open si avvicina sempre più alla fase clou della competizione. E dopo la conclusione ufficiale dei quarti di finale, i nomi dei quattro sopravvissuti nel deserto californiano sono: Alcaraz, Medvedev, Sinner e Zverev. I quali si sfideranno – in quest’ordine – in semifinale. Nel tardo pomeriggio statunitense – quando nel Belpaese era già notte fonda – Jack Draper e Daniil Medvedev si sono scontrati sullo “Stadium 2”, col russo che ha approfittato dell’energia precaria del campione in carica – provato dal sanguinoso duello con Djokovic -, per chiudere la pratica in appena un’ora e quindici minuti.
Il match, dunque, è sempre stato sotto controllo dell’ex numero uno del mondo, ma un episodio, accaduto sul finale di secondo set, ha sollevato qualche polemica. Nessun “Drama” di proporzioni epiche, per carità. Ma l’hindrance chiamato ai danni del tennista inglese, in un momento cruciale del secondo parziale, fa discutere non poco. Sul punteggio di 5-5, Medvedev sfiora appena la riga di fondo campo, e Draper, quasi incredulo, accenna un movimento con le braccia, credendo che la palla fosse fuori. Lo scambio continua, Daniil mette un rovescio in rete ma richiede immediatamente la Video Review.
Secondo il russo, il “gesticolare” di Jack ha disturbato lo scambio, e dopo l’analisi del video, è dello stesso parere anche la giudice di sedia Aurélie Tourte. Che concede il punto a Medvedev. Qualche istante dopo, seguirà il break decisivo per il match, terminato con un confronto pacifico tra i due tennisti: “Se sei arrabbiato con me, mi dispiace”, esordisce l’ex numero uno del mondo. “Non lo sono affatto. Hai vinto la partita in modo corretto, è una decisione giusta. Solo che non credo ti abbia distratto a tal punto”.
Il precedente di Darderi
Non è la prima volta che sentiamo parlare di hindrance in questo torneo. C’è già stato un precedente, in quest’edizione di Indian Wells, che ha coinvolto l’azzurro Darderi, disturbato da uno spettatore che ha autonomamente chiamato “out” una volée dell’avversario Hijikata. Luciano si è subito fermato richiamando l’attenzione del giudice di sedia, che però ha considerato l’azione dell’atleta tricolore irregolare, costringendolo a terminare l’incontro, in virtù del fatto che l’hindrance è stato chiamato sul match point in favore dell’australiano.
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tenía match point en contra y paró el punto reclamándol el comportamiento de un aficionado
El juez no encontró pruebas suficientes y le dio el punto a Rinky Hijikata
y el partido