ATP Indian Wells, Mboko: “Con Sabalenka spero di riuscire a tenere meglio. Strano essere una top 10”

0
5
ATP Indian Wells, Mboko: “Con Sabalenka spero di riuscire a tenere meglio. Strano essere una top 10”

Victoria Mboko continua la sua marcia trionfale al BNP Paribas Open di Indian Wells, travolgendo con un perentorio 6-4 6-1 un’Amanda Anisimova apparsa priva di soluzioni di fronte alla fisicità della classe 2006. Nata a Charlotte ma canadese d’adozione, con profonde radici nella Repubblica Democratica del Congo, Victoria porta in campo un mix culturale e atletico esplosivo che l’ha già proiettata, a tempo di record, nell’élite del tennis mondiale. Non è più una sorpresa, ma una splendida realtà.

La scalata iniziata con lo storico trionfo a Montreal 2025 — dove da wild card ha messo in fila campionesse del calibro di Gauff e Osaka — prosegue senza sosta. Il suo tennis si fonda su una pressione costante da fondo campo e una prima di servizio che sfiora i 193 km/h, armi che le hanno permesso di passare dalla posizione 333 alla Top 10 in appena quindici mesi. La solidità del rovescio e una mobilità fuori dal comune la rendono oggi una delle giocatrici più temibili del circuito.

Archiviata la pratica Anisimova, per la diciannovenne di Toronto l’asticella si alza fino al massimo livello possibile: la sfida contro Aryna Sabalenka. Un test cruciale – il secondo in assoluto tra le due giocatrici, dopo quello disputato nel quarto turno dell’ultima edizione dell’Australian Open – per capire se Mboko sia già pronta per quel titolo Slam che molti, dai colleghi Felix Auger-Aliassime a Bianca Andreescu, le accreditano nel futuro prossimo. Se il fisico, e in particolare le ginocchia, continueranno a sostenerla, il match contro la numero uno del mondo potrebbe riservare anche delle sorprese. Di seguito, le dichiarazioni rilasciate nella consueta conferenza stampa post-match, da Mboko.

WTA Indian Wells, Mboko e la ‘sorpresa’ top 10

D. Vicky, congratulazioni. Che bella prestazione. Benvenuta ai quarti di finale. Solo un tuo pensiero sulla partita.
VICTORIA MBOKO: “Affrontando Amanda sapevo che sarebbe stata molto difficile fin dall’inizio. Abbiamo avuto degli scambi davvero ottimi da fondo campo, lei stava giocando un tennis molto solido. Ma sentivo di voler restare lì a lottare con lei il più possibile, e sono felice di aver ottenuto la vittoria”.

D. Un anno fa, forse, una vittoria contro una top 10 sarebbe stata accolta con clamore. Adesso sei tu stessa una top 10. Raccontaci di come sono cambiate le aspettative che riponi su te stessa oggi, tanto che forse questi traguardi — come un quarto di finale a Indian Wells — non ti lasciano necessariamente a bocca aperta.
VICTORIA MBOKO: “Sono una persona che non si pone mai delle aspettative, perché puoi avere una settimana bellissima o una pessima. Quindi non vorrei abbattermi o, al contrario, mettermi su un piedistallo dicendo che ‘dovrei’ raggiungere un certo turno. Sto vivendo la cosa giorno dopo giorno, ed è un po’ strano essere una top 10 ora. Ma giocare contro le altre top 10 mi emoziona molto.

D. Dopo aver incontrato Sabalenka in Australia, avevi detto di aver giocato un buon match, specialmente nel secondo set, ma avevi spiegato di non aver colpito la palla in modo abbastanza incisivo, e lei ti ha punita per questo. Mi chiedo se quell’esperienza ti sia rimasta impressa e se tu ci abbia ripensato. Ti ha sorpresa quanto sia stata capace di farti male?
VICTORIA MBOKO: “Sì, in un certo senso sì. Voglio dire, lei è la numero 1 del mondo, ovviamente sta facendo qualcosa di importante. Credo che affrontarla all’Australian Open sia stata una grande rivelazione e, arrivando a questa partita, avendoci già giocato, so cosa aspettarmi. Ci penso molto, e cerco sempre di capire in allenamento come migliorare in quelle situazioni. Spero che nel prossimo turno sarò più preparata per quel tipo di palle”.

“Vedere Andreescu fare così bene …”

D. Mi chiedo, sette anni fa avevi 12 anni: seguivi già questo torneo quando Bianca (Andreescu) fece quello che fece nel 2019? Era relativamente sconosciuta e dominò il tabellone. Fu una corsa incredibile.
VICTORIA MBOKO: “È pazzesco pensare che siano passati sette anni. Ricordo di averlo visto e fu enorme, specialmente in Canada. Bianca è una persona che ammiro molto, ha ottenuto grandi risultati così giovane. Vedere lei fare così bene ha dato a molti giovani canadesi la speranza di poter fare qualcosa di simile. È stato davvero bello da vedere”.

D. In vista del match contro Aryna, guardando indietro alla sfida in Australia, qual è stata la cosa che ti ha sorpresa o colta alla sprovvista? Potrebbe non essere stata solo lei, magari l’esperienza della Rod Laver Arena o cose simili. Pensi che questi fattori non ti colpiranno questa volta siccome ci sei già passata?
VICTORIA MBOKO: “Come dicevo prima, lei colpisce la palla in modo davvero pesante. Ho sentito che riusciva a spingermi fuori dal campo molto di più e a restare aggressiva contro di me. Spero di riuscire a tenere meglio il campo contro di lei e cercare di equilibrare un po’ di più lo scambio. Era anche la mia prima volta su un campo centrale di uno Slam, quindi sento che c’erano molte cose che mi passavano per la testa. Ma è un nuovo giorno, un nuovo torneo”.

D. A 19 anni immagino tu stia ancora imparando molto mentre progredisci nella carriera. Quali sono le lezioni che hai imparato qui al tuo debutto a Indian Wells dopo questi primi turni?VICTORIA MBOKO: “A dire il vero, sono ancora nel torneo, quindi non posso ancora tirare le somme e riflettere su tutto adesso. Però l’ho affrontata giorno dopo giorno. In ogni turno cerco di migliorare e fare piccoli aggiustamenti al mio gioco per affrontare giocatrici più forti e andare avanti. Quindi direi che in ogni turno voglio solo migliorare me stessa”.

D. Hai iniziato il 2025 fuori dalle prime 300. Ora sei ovviamente nella top 10. Ho controllato: Coco (Gauff) ci ha messo un po’ di più a fare quel grande salto, così come Mirra (Andreeva). Ti sembra che sia successo tutto troppo velocemente nell’ultimo anno e mezzo? Qual è stata la chiave per non farti travolgere?
VICTORIA MBOKO: “Concordo sul fatto che tutto sia arrivato super velocemente, ma penso che se ti metti troppa pressione e hai troppe aspettative, non riuscirai a performare come vorresti. Cerco solo di accettare il fatto che ogni torneo che gioco potrebbe non andare come vorrei, ma voglio dare il 100% dell’impegno, e c’è sempre una lezione da imparare. Sento che è l’unico modo per migliorare. Finché ogni settimana riesco a portarmi via qualcosa e a imparare e crescere, si può solo salire. È una maratona, non uno sprint.

O que achou dessa notícia? Deixe um comentário abaixo e/ou compartilhe em suas redes sociais. Assim conseguiremos informar mais pessoas sobre o que acontece no mundo do tênis!

Esta notícia foi originalmente publicada em:
Fonte original