ATP Indian Wells: Sinner, nervi saldi e “muso duro”, il siparietto con un tifoso in prima fila

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ATP Indian Wells: Sinner, nervi saldi e “muso duro”, il siparietto con un tifoso in prima fila

Chi pensa che Jannik Sinner sia impermeabile a tutto o quasi dovrà ricredersi dopo quanto visto nella notte californiana ad Indian Wells. Il numero 2 del mondo approda ai quarti del BNP Paribas Open superando il talento brasiliano Joao Fonseca (due set lottati, entrambi chiusi al tie-break), ma la notizia del giorno non è solo il dritto che incide o la solita solidità mentale nei momenti clou.

Il “siparietto” col telefonino e il “giallo” social

L’episodio in questione avviene nel cuore del primo set. Sul centrale di Indian Wells siamo 6-5 per Fonseca, Sinner serve sul 15-40: un momento delicatissimo. Mentre Jannik si prepara a scagliare la prima, ecco il solito spettatore da “prima fila” (quelli che pagano migliaia di dollari ma forse masticano poco galateo tennistico) che disturba platealmente. Non solo chiacchiere di troppo, ma l’immancabile smartphone puntato a pochi metri dal naso dell’azzurro, con tanto di risatina ironica annessa. Jannik, che solitamente non batte ciglio nemmeno se gli passa un aereo sopra la testa, stavolta non ha abbozzato. Si è fermato, ha fissato l’individuo e ha scambiato qualche parola piuttosto ferma. Un Sinner con un piglio da veterano, che non le manda a dire quando il rispetto per chi lavora in campo viene meno.

Un momento di tensione che ha generato anche un piccolo giallo social: se in un primo momento l’attenzione si era focalizzata su un giovane con il cappellino (inquadrato dalle telecamere), la realtà dei fatti ha poi chiarito che il responsabile del disturbo era lo spettatore seduto proprio accanto a lui. Una distinzione non da poco, tanto che il ragazzo col berretto, tale Nick Novak, finito suo malgrado nel mirino dei commenti online, è dovuto intervenire con una storia su Instagram per smentire il coinvolgimento e ristabilire la verità.

L’intervento di Greg Allensworth

In una situazione che rischiava di farsi tesa, è dovuto scendere dalla sedia Greg Allensworth. L’arbitro, protagonista spesso di chiamate discusse, stavolta ha gestito bene la faccenda: richiamo ufficiale al pubblico – “Quiet, please, during the point” – e rassicurazione diretta a Jannik: “Se succede ancora, dimmelo subito”. Ristabilito l’ordine, l’atleta di Sesto Pusteria ha fatto quello che gli riesce meglio: ha resettato tutto, ha annullato le palle break, ha vinto il tie-break e ha poi archiviato la pratica Fonseca (che, intendiamoci, venderà cara la pelle nei prossimi anni).

Archiviato il fattaccio, Sinner guarda avanti. Adesso lo attende un altro giovane in rampa di lancio, Learner Tien, in un tabellone che sembra un vivaio della Next Gen. Se Jannik manterrà questa capacità di “mordere” anche fuori dagli scambi, per gli avversari sarà dura portargli via un set.

Resta però una riflessione: a Indian Wells il pubblico è caloroso, d’accordo, ma la tendenza a trasformare il tennis in un set per TikTok sta iniziando a spazientire anche i campioni più pacati.

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