WTA Indian Wells, Eala: “La mia presenza ad alti livelli sta facendo crescere il tennis nelle Filippine”

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WTA Indian Wells, Eala: “La mia presenza ad alti livelli sta facendo crescere il tennis nelle Filippine”

Un popolo di oltre 115 milioni di persone, sparso su un arcipelago di 7.641 isole, ha trovato un nuovo punto di riferimento: Alexandra Eala. Se i numeri possono dare un’idea –196.000 sono le visualizzazioni della sua conferenza pre-torneo all’Australian Open, il doppio di Djokovic e sei volte quelle di Alcaraz, il vincitore – è l’atmosfera che si respira sui campi a raccontare la verità. A Indian Wells file chilometriche per vederla giocare, magliette con su scritto “Alexandra Eala Fans Club” e un grido incessante, “Laban Alex” (tradotto come “Combatti Alex”). E lei combatte. Forte di un’educazione ricevuta all’accademia di Rafa Nadal che l’ha portata a scalare le classifiche fino a diventare la miglior tennista filippina di sempre.

Eala, quando tutto è cambiato

Sebbene il successo sembri improvviso, Eala individua un momento preciso in cui tutto è cambiato. La magica cavalcata a Miami nel 2025, dove ha battuto colossi come Swiatek e Ostapenko. “È stato il mio risultato più importante, la scintilla che ha appiccato il fuoco. Ho imparato moltissimo in quella settimana e la ricorderò sempre” confessa Alex, poi aggiunge: “Ci sono così tante cose che sono successe tra allora e oggi che si sono aggiunte a come sono cresciuta come giocatrice e come persona, una delle cose più grandi è l’esperienza. Sto cercando di trovare i miei limiti e superarli”.

Dopo aver raggiunto la top 100 lo scorso anno, l’attenzione globale e le aspettative di un’intera nazione sono aumentate. Ha introdotto molte persone delle Filippine al tennis, che l’hanno accompagnata fino alla 28° posizione. “Il tennis è cresciuto così tanto nel mio Paese, è così popolare ora. Avere persone del proprio Paese che giocano a certi livelli fa crescere lo sport e produrrà naturalmente giocatori di alto livello”, sottolinea compiaciuta Eala. Che non sta solo vincendo partite ma sta riscrivendo il paradigma sportivo di una nazione tradizionalmente legata a basket e pugilato. I primi segnali della sua grande influenza si sono avvertiti già nel 2022. Quando la vittoria allo US Open junior l’ha resa la copertina di “Vogue Filippine” insieme all’affermazione di essere orgogliosa di rappresentare le Filippine. Oggi, con quasi un milione di follower su Instagram, è ben consapevole del suo ruolo di ambasciatrice.

Approccio e “segreti”

Eppure, nonostante il grande seguito, Alexandra mantiene un approccio quasi filosofico al gioco. Quando le viene chiesto come gestisca i momenti di alta pressione, la sua risposta è disarmante nella sua semplicità: “Non uso tecniche mentali, quello che cerco di fare è solo concentrarmi sulla mossa successiva. Cerco di non pensare al quadro generale, ma solo su ciò che posso controllare. Penso che la mia concentrazione sia stata un punto importante del mio match oggi contro Coco Gauff. So che Coco è una grande giocatrice, e so che mi avrebbe dato del filo da torcere. Contro di lei c’è poco da fare, ho potere solo sui miei colpi”.

Con radici profonde nello sport, piantate dalla madre Rosemarie che è stata una nuotatrice di successo, Alex ha fin da subito dimostrato un grande potenziale, riconosciuto perfino da Rafa che si è allenato personalmente con lei lo scorso novembre. E oggi, a 21 anni non ancora compiuti, il limite di Eala è ancora tutto da scoprire. Mentre si prepara per il quarto turno a Indian Wells contro Linda Noskova – da lei descritta come “una giocatrice incredibile e potente, giovane ma esperta” – una cosa è certa: ovunque andrà, ci sarà sempre un coro di voci, tra cappotti e coperte, pronto a ricordarle di combattere. Laban, Alex.

Sabrina Giorgi

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