ATP Indian Wells: Sinner, 62 minuti per finire. Travolto Svrcina

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ATP Indian Wells: Sinner, 62 minuti per finire. Travolto Svrcina

[2] J. Sinner b. [Q] D. Svrcina 6-1 6-1

Sullo Stadio 1 Jannik Sinner vince facilmente l’impegno del debutto con il ceco Dalibor Svrcina: 6-1 6-1 è quanto racconta al termine il tabellone, e il punteggio si cuce perfettamente a quanto visto sul campo, con il qualificato moravo incapace di contenere un ritmo di gara buono ma non tremendo del numero due del seeding.

Sinner ha servito con il 68% di prime palle, concedendo solo una palla-break, più per distrazione che per altro; ha palesato buona sicurezza in quasi tutte le occasioni in cui ha deciso di spingere ma la differenza di valori in campo rende difficile formulare un’ipotesi sulla sua reale confidenza nei confronti dei propri colpi di rimbalzo.

Svrcina dal canto suo ha espresso il suo tennis con buoni fondamentali ma non dispone delle abilità necessarie per contenere il campione azzurro; è stato poi sin troppo prudente in risposta lasciando così ampi spazi di manovra al rivale che gli hanno semplificato la fatica. Bravo Jannik nel non dare confidenza al ragazzo ceco, ora il livello sale qualunque sia il prossimo rivale, Etcheverry oppure Shapovalov.

Primo set: Sinner si aggiudica la frazione dopo sette game

Quattro prime palle, un ace centrale e un servizio vincente a uscire come primo punto assoluto del match: Sinner parte spedito con la battuta e la sicurezza che gli infonde il colpo di inizio gioco lo accompagna in una sortita vincente a rete. Svrcina è però bravo ad aggiudicarsi il suo primo turno al servizio in soli quattro punti perché l’azzurro nella volée d’approccio non trova il campo e con il dritto spinge con buona lena ma non inquadra le righe del campo con la continuità che già desidererebbe.

Sinner torna a rete anche nel terzo game con esito positivo, il servizio lo assiste di meno ma Svrcina non fa paura perché si piazza lontanissimo anche sulla seconda palla dell’asso altoatesino: alla prima pausa lunga Jannik guida 2-1, con 12-0 per il tennista al servizio.

Al rientro in campo la serie a favore del battitore si interrompe perché Sinner fa un passo avanti in ribattuta e il ceco avverte immediatamente la pressione: arriva il primo doppio errore e Svrcina perde la misura anche nei colpi di rimbalzo. Il numero 109 del ranking annulla una prima palla-break con lo smash ma sulla seconda allunga un rovescio oltre la riga di fondo e cede la battuta.

Anche Sinner cede il primo punto con il servizio a disposizione, che dopo tre turni è comunque l’unico al passivo; il suo atteggiamento rende l’impressione della totale tranquillità mentre il rivale continua a sostare troppo indietro per impensierire il campione: dopo poco più di un quarto d’ora il numero due del computer guida per 4-1. Il re di Wimbledon si concede anche il serve and volley e per eccesso di tranquillità perde per strada due volte il dritto. Jannik fronteggia una palla-break soprattutto per propri demeriti ed esce prontamente dalla trappola per chiudere il set al settimo gioco.

Secondo set: Sinner non trova resistenza e chiude con un altro 6-1

Per Sinner cinque dritti e tre rovesci vincenti, con cinque errori di dritto, di cui almeno due nell’ultimo game; inoltre, ben otto discese a rete con sette soddisfazioni. Svrcina in ribattuta aderisce così bene ai teloni con la schiena da far pensare a qualche compenso per lui da parte degli sponsor descritti alle sue spalle e ben inquadrati dalla televisione. Il ceco parte bene nel primo game ma per la prima volta assaggia veramente il contrattacco di Sinner, che risale da 40-15 con un dritto lungolinea che fa spavento e prosegue fino all’ennesimo break in suo favore.

Jannik alza la cadenza dei colpi e ricorre alla palla corta di dritto nella parte di campo che improvvisamente nella percezione di Svrcina deve essere raddoppiata di dimensioni: l’azzurro sale facilmente sul 2-0 e ha sulla racchetta due palle per il secondo break. Qui Svrcina si ribella e trova la parità: il ceco chiede tutto al suo tennis e ingaggia una bella lotta con l’azzurro, che si allunga benissimo con la volée di dritto ma in un’altra occasione subisce e applaude un perfetto lob del rivale.

Purtroppo per lui, Dalibor commette un doppio errore sulla terza parità e Sinner non concede più il perdono, scappando così sul 3-0. Il game appena descritto è l’unico momento sin qui di vera lotta in un match non equilibrato; Jannik sigla il 4-0 pur perdendo in un’occasione il dritto e il ragazzo ceco si merita subito dopo il primo game della frazione chiudendo il frangente di gara con una bella volée di rovescio.

Svrcina, forse appagato dall’aver evitato il cappotto, non muta atteggiamento e il numero inusuale di discese a rete del campione testimonia la facilità con cui lo stesso stia spingendo: il ceco fa sua una ottima difesa della rete durante il settimo game ma successivamente serve un doppio errore e offre due palle-gara al numero due del seeding. Un Sinner distratto le scarta entrambe ma in suo soccorso arriva un nuovo doppio fallo.

Jannik si ritrova così ancora in corsa e decide che il quinto matchpoint può essere quello giusto, e la partita finisce lì.

Il suo prossimo avversario sarà Denis Shapovalov, con cui è 1-1 nei precedenti, ma l’unica sconfitta risale a più di cinque anni fa. La vittoria invece è arrivata allo US Open 2025.

D. Shapovalov b. [29] T.M. Etcheverry 6-3 2-6 7-6(5)

Con Shapovalov in campo il divertimento è assicurato, se poi dall’altra parte della rete l’argentino Etcheverry si dimostra degnissimo rivale anche in termini di jet tennis, il match diventa bellissimo.

I duellanti di dividono la posta nei primi due set e in quello decisivo si danno appuntamento in parità al nono game, il più divertente: Shapovalov recupera una palla corta e sfida il rivale in uno scambio ravvicinato, Etcheverry prova con un lob al volo in tuffo ma Denis schiaccia a terra. Il canadese porta l’indice all’orecchio per misurare i decibel dell’applausometro ma poco dopo l’argentino lo passa con un rovescio slice e con la racchetta fa sapere alla folla che ritiene di meritare più applausi.

Arriva il 5-4 per lui ma Shapovalov ripristina la parità facendo brillare il passante di rovescio e la contesa giunge al tie-break. Ci vogliono 12 punti per dividere i rivali e per nove volte prevale il ribattitore: il canadese perde in tre occasioni il dritto, aggiungendo anche il doppio fallo del 3-4, ma nemmeno l’argentino è perfetto con il drive.

Denis approda al 6-4 con un servizio vincente ma il primo matchpoint si spegne grazie al passante di rovescio incrociato del sudamericano. Sul secondo però Shapovalov trova un affondo lungolinea maggiormente profondo e il colpo difensivo di Tomas si alza troppo sul net, facilitando la volée conclusiva di dritto del mancino nordamericano. Sarà dunque lui il prossimo ostacolo per Sinner.

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