Indian Wells, i cinque primi turni da non perdere: da Tsitsipas ad Arnaldi

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Indian Wells, i cinque primi turni da non perdere: da Tsitsipas ad Arnaldi

Il rovente deserto californiano ospita il primo appuntamento del ‘Sunshine Double’, e nella Coachella Valley prenderà vita il primo masters 1000 stagionale ad Indian Wells. La diaspora tennistica di febbraio è stata più concitata e frizzante del previsto, vedendo trionfare Darderi e Cobolli in Sudamerica e Daniil Medvedev in Medio Oriente – entrato in massima allerta dopo gli attacchi missilistici degli ultimi giorni. Pare che, dopo gli impedimenti dovuti alla chiusura dello spazio aereo, Meddy e Rublo si siano finalmente messi in viaggio con destinazione Tennis Paradise, dove ci si attende un grande show per il blasone dei nomi presenti nell’entry list.

In attesa di assistere all’esordio delle prime trentadue teste di serie – già comodamente al secondo turno grazie al “bye” – andiamo a scoprire i primi turni più intriganti di quest’edizione di Indian Wells, dove saranno 8 gli azzurri presenti ai blocchi di partenza.

Tsitsipas-Shapovalov: il più atteso dei primi turni ad Indian Wells

Sino a qualche anno fa, sarebbe stato un match infiocchettato da guardare col fiato sospeso. Oggi questa visione è cambiata, ed anche drasticamente. Tsitsi e Shapo, detentori del tanto raro e sbalorditivo rovescio ‘old school’, si ritrovano uno contro l’altro, per la settima volta in carriera, al debutto nel dispersivo tabellone californiano. Due momenti della carriera non particolarmente felici per il greco ed il canadese, che hanno vissuto picchi decisamente più alti, e in quel del “Tennis Paradise”, non saranno nemmeno teste di serie.

Stefanos è persino uscito dai primi 40 del mondo dopo la trasferta araba. Mentre Denis ha perso terreno in classifica a causa del titolo non difeso sul cemento di Dallas. In California, dunque, è un primo turno che scotta. Qui s’incrociano i percorsi di due tennisti che prediligono l’estetica, e si ergono a difensori del colpo ‘vecchia scuola’ che ogni amatore desidererebbe apprendere a menadito. Il concetto di “bel gioco”, però, passerà in secondo piano in questo testa a testa tra Shapovalov e Tsitsipas, affamati di punti e fiducia, per rimettersi in scia dei grandi, che hanno perso di vista da un pezzo.

Bellucci-Diallo: la chiamata californiana

Giungono segnali incoraggianti dal bravo ragazzo di Busto Arsizio. Mattia Bellucci, personaggio anticonformista nel contesto tennistico, ha sdoganato un abbigliamento vintage che richiama fortemente lo stile del leggendario Andre Agassi, al quale – infatti – si è ispirato. Il suo tennis, però, contrariamente al suo vestiario, è parecchio moderno. I segnali incoraggianti citati poc’anzi non si riferiscono a ciò che indossa in campo, ma all’upset realizzato la settimana scorsa ad Acapulco, contro Davidovich Fokina.

Il tennista azzurro non si vedeva in forma così brillante da quel famigerato Rotterdam 2025, dove sconfisse nella stessa edizione Tsitsipas e Medvedev. In Messico sono finalmente arrivati i primi due squilli nel circuito maggiore di questo 2026, ma nella Coachella Valley, il primo turno sarà spigoloso e piccante al tempo stesso. All’esordio, infatti, sfiderà il coetaneo Gabriel Diallo, numero 38 del ranking. Senz’altro un match da non perdere, tra due che in campo non le mandano a dire.

Atmane-Dimitrov: la frenesia sfida l’eleganza

Tra gli innumerevoli primi turni di Indian Wells, vi propiniamo una simpatica vendetta tra un bulgaro e un francese – e no, non è una barzelletta -, a meno di due settimane di distanza. Dati alla mano, il 2026 di Grisha Dimitrov non è iniziato sotto una buona stella. Dopo esser rientrato dall’infortunio, l’ex numero tre del mondo non ha mai trovato il ritmo efficiente per incantare gli avversari e gli occhi del pubblico, sempre dalla sua parte in qualsiasi parte del mondo egli si trovi.

Ma come biasimarli. Impossibile non apprezzare colui che viene designato, da sempre, come il “baby Roger”, per via della notevole somiglianza nei colpi. Ma basta adulazione, torniamo al capitolo ‘vendetta’. Nell’ultima uscita messicana, Dimitrov ha subito una terribile imbarcata dal francese Terence Atmane, sbarazzatosi del trentaquattrenne con un doppio 6-3. Il tennis atipico del transalpino – dotato di grande servizio e “frettoloso” tatticamente – ha mandato in tilt Grisha. Che adesso ha la possibilità di rifarsi in un contesto molto più prestigioso.

Tabilo-Jodar: l’eco delle rising stars

Per fortuna, il circuito sta imparando a conoscere nuovi volti. Giovani talenti sprezzanti del pericolo, candidati ad essere gli anti-big del futuro. Uno dei nomi più chiacchierati è quello di Rafael Jodar. Essere spagnolo e chiamarsi in quella maniera è già un ottimo biglietto da visita, ma tocca rispondere a suon di risultati, e il classe 2006 madrileno non sta affatto deludendo le aspettative. La scalata dell’iberico in classifica supera ogni logica.

All’alba del 2025, militava attorno alla 900^ posizione del ranking, e adesso si trova già a ridosso dei migliori cento al mondo. A Indian Wells gli è stata concessa una wild card per il tabellone principale, dove in uno dei primi turni più attesa sfiderà immediatamente il cileno Tabilo. Cliente scomodo per un giovane come Rafael. Non fatevi ingannare dalle origini di Jodar, poiché il suo tennis è più che versatile. Quasi più adatto al cemento che alla terra, e il testa a testa con il navigato sudamericano non è affatto scontato.

Arnaldi-McDonald: un match per cancellare il passato

Mille motivi per guardare questo incontro. In primis, chiaramente, perché si tratta di un tennista azzurro. Ma la vera ragione è che Matteo Arnaldi ha bisogno di ripartire, dopo un infortunio che continua a tormentarlo e che lo ha progressivamente scoraggiato in questi primi mesi della nuova stagione. Dopo lo sfortunato capitolo australiano, non sono giunte parole di conforto da parte del sanremese, che ha apertamente dichiarato ai microfoni: “Dovrei essere guarito, ma fa ancora male come prima. Non riesco a giocare più di un’ora senza dolore”, ha detto, riferendosi alla caviglia.

Matteo ha disputato soltanto due incontri ufficiali in questo 2026, ed è atterrato ad Indian Wells per cambiare volto a questa stagione che ha già creato più problemi del previsto. Il sorteggio californiano lo ha abbinato a un qualificato, ovvero il padrone di casa Mackenzie McDonald. Poteva andare decisamente meglio, poiché, lo statunitense godrà del sostegno del pubblico, ma non servirà alcun tipo di miracolo sportivo per il sanremese. Certo, tutto dipenderà dalle condizioni psico-fisiche di Arnaldi, che può rendere magico questo primo turno del masters californiano.

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