Per Stefanos Tsitsipas la sconfitta, peraltro non disonorevole per punteggio e per qualità dell’avversario, contro Ugo Humbert nel primo impegno del Dubai Duty Free Championships, è a suo modo storica, perché costa al ventisettenne greco la permanenza tra i primi quaranta tennisti del ranking ATP. Il pupillo di papà Apostolos, infatti, un anno fa azzeccò una settimana decisamente positiva e si spinse fino ad alzare il trofeo del torneo degli Emirati Arabi Uniti. Di conseguenza, dal prossimo lunedì perderà i 500 punti in classifica relativi a quel trionfo.
L’anno scorso, di questi tempi, Tsitsipas era numero 11 del mondo, nonché quarta testa di serie, e non dovette battere nemmeno un top 20. In finale superò Felix Auger-Aliassime; nulla di straordinario, dunque, ma il prosieguo della stagione non lo avrebbe più visto neppure in una semifinale. Era quindi logico aspettarsi, soprattutto in virtù dei punti incamerati dodici mesi or sono, una prosecuzione della discesa nella lista del computer ATP, ma l’exploit al contrario è comunque significativo del declino per ora inarrestabile di chi nel 2021 ha saputo raggiungere la terza posizione mondiale.
Tsitsipas fa il suo ingresso tra i primi 100 nell’ottobre del 2017; l’allora diciannovenne ateniese frequenta il circuito Challenger e cede in semifinale a Diego Schartzman in quel di Anversa, per poi arrendersi in finale a Corentin Moutet a Brest. Nel marzo 2018 irrompe tra i 70 pur non brillando nel Sunshine Double e subito dopo si concede un passaggio nel circuito minore, a Le Gosier, dove gioca solo due turni. È l’ultima volta tra i cadetti, poi la crescita, velocissima, che lo porta a fine anno alla posizione numero 15 con il trofeo milanese delle ATP Next Gen Finals tra le mani.
Nel marzo del 2019 il suo nome appare a fianco del numero 10 della graduatoria, anche se questo risultato coincide di nuovo con una magra a Indian Wells (primo turno ancora con Auger-Aliassime). Tsitsipas lascia la decina dei migliori nel febbraio del 2024, per tornarci due mesi dopo grazie al successo a Montecarlo. Un anno più tardi Stefanos abbandona la top ten per l’ultima volta per avviare una curva discendente, con pochi momenti di pausa, fino appunto alla sconfitta con Humbert. L’ultima volta che Tsitsipas non era tra i primi 40 del mondo è stato il 14 maggio 2018.
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