Settimana tranquilla nel circuito Challenger, considerando come fosse in programma un solo evento di prima fascia, e precisamente il Challenger 125 di Lille ospitato dallo storico CT Lillois Metropole. Giulio Zeppieri, il solo italiano in gara, è stato immediatamente eliminato 6-3 6-1 dal kazako Mikhail Kukushkin, un 38enne che toccò il n. 39 ATP nel lontano 2019 ma che oggi sta spendendo, stancamente, gli ultimi spiccioli di una onorata carriera. Insomma non l’avversario con cui dovrebbe perdere un giocatore che nutrisca delle ambizioni. Ma non è stata questa l’unica sorpresa, infatti la parte alta del tabellone ha visto uscire due dei favoriti.
Innanzitutto la prima testa di serie l’austriaco Filip Misolic (n. 81), battuto dallo spagnolo Martin Landaluce (n. 159) cui in genere si accompagna la dizione ‘astro nascente’, al netto del fatto che sul capo del 20enne madrileno il cielo sia spesso nuvoloso e non permetta di vedere il sole. Fuori anche Lloyd Harris, uno dei giocatori più caldi della stagione e fresco vincitore a Tenerife, che si è fatto sorprendere dal 23enne elvetico Jerome Kym (n. 197), un altro da cui i cugini svizzeri probabilmente si aspettavano di più. Ma tanti altri erano i nomi che impreziosivano il tabellone, a partire dal francese Titouan Dorguet (n. 120), al belga Alexander Blockx (n. 104) che è arrivato ai quarti battendo il campione uscente Arthur Bouquier, per finire con lo statunitense Nishesh Basavareddy (n.192) che, iscrittosi in ritardo, è stato costretto a partire dalle qualificazioni.
Challenger Nuova Delhi, Cinà trova Nagal
Al Challenger 75 di Nuova Dehli erano due gli italiani in tabellone: Federico Cinà e Alexandr Binda. Cinà, dopo aver superato all’esordio il qualificato greco Ioannis Xilas (n. 367) se l’è vista col padrone di casa Sumit Nagal, uno che, a dispetto di quanti l’hanno sempre preso in giro dicendo che era fortissimo ma aveva una consonante sbagliata, ha avuto una carriera più che onorevole che l’ha visto raggiungere il n. 68 ATP solo un paio di anni fa.
Ma la partita è scivolata dalla parte dell’italiano senza particolari patemi, troppo precise le accelerazioni di Cinà che hanno spesso costretto sulla difensiva Nagal che ha finito per perdere tre servizi (contro uno) fino al 6-4 6-4 finale. Ora nei quarti per l’azzurro ci sarà il giapponese Rei Sakamoto (n. 168) che nel 2024 fu campione juniores agli AO nonché, curiosamente, finalista in doppio a Parigi proprio in coppia con Cinà. Buon torneo per Binda che ha superate le qualificazioni e un turno di tabellone a spese del kazako Denis Yevesyev (n.350), è stato poi costretto ad alzare bandiera bianca contro il britannico Jay Clarke (n. 185) che si è rivelato troppo forte per lui infliggendogli un doppio 6-4.
Agamenone e Cadenasso non fanno strada a Tigre
Tradizionale appuntamento sulla terra argentina con il Challenger 50 di Tigre dove erano iscritti Franco Agamenone e Gianluca Cadenasso. Nessuno dei due ha avuto troppa fortuna perché Franco, che qui giocava in casa, si è fatto sorprendere da Ivan Guido Justo, un tennista che certo non lo vale (n. 345), al di là della differenza in classifica che al momento è minima. Fuori anche il genovese Cadenasso che ha preso 6-2 6-4 da Nicolas Kicker (n. 268), un 33enne argentino che parecchi anni fa fu anche in top 100. Nonostante la sconfitta apprezziamo molto la tenacia di Gianluca (n. 206) che a 21 anni sta facendo il massimo sforzo per dimostrare che anche a questi livelli può dire la sua. Noi personalmente ne siamo già convinti.
Citazione d’obbligo infine per il nostro Matteo Covato, uno dei tennisti italiani più alti coi suoi 205 cm, che ha trovato uno strapuntino nelle qualificazioni del Challenger 75 messicano di Metepec (cemento) e non si è certo tirato indietro, lui abituato a ben altre trasferte. Peccato per il tennista siciliano che la sua avventura sia terminata bruscamente già all’esordio contro il brasiliano Natan Rodrigues (n. 467) che l’ha fermato col punteggio di 7-6(2) 6-3.
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