Wimbledon, Paolini è ai quarti: “Non pensavo di poter raggiungere questo livello”

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“In realtà, non mi ero accorta del suo infortunio. Ho capito tutto quando è tornata in campo dopo il medical time out. Ero un po’ nervosa, speravo di poter sfruttare la chance. Ma non è facile finire così: le auguro di recuperare presto.” Commenta così Jasmine Paolini l’episodio chiave del suo match di ottavi di finale con Madison Keys, terminato per ritiro della sua avversaria (la causa: un problema all’adduttore della gamba sinistra) dopo l’infortunio occorso quando, sul 5-2, era ad un solo game dalla vittoria. Brava e fortunata, dunque, Jasmine. “Appena rallentavo un attimo, sul diritto mi arrivava una palla velocissima: lei ha una delle velocità di palla maggiori del circuito. Perciò cercavo di giocarle sul rovescio, e di stare vicina in modo da aggredire subito la palla. Mi ha dato molto fastidio anche al servizio, perché variava molto fra piatto e kick.”

Dopo aver vinto il primo set, Paolini è stata a un passo dal perdere sia il secondo che il terzo. In entrambi i casi, anche grazie all’aiuto della sua avversaria, è riuscita a rimontare. Nel secondo set, “ero calata e lei ne aveva approfittato subito. Poi, mi sono concentrata e ho cercato di giocare punto per punto. Sull’erba non hai alternative, perché in un attimo la partita può girare. Appena una delle due scendeva, l’altra saliva.”

Prima di quest’anno, Jasmine non aveva mai vinto un match su erba in un tabellone principale del circuito maggiore. “Non credo di essere diventata un’esperta della superficie, ma mi sto godendo queste vittorie, e sono contenta che alle persone piaccia vedermi giocare. Dopo Parigi ho riposato un po’; poi mi sono spostata ad Eastbourne, per provare ad adattarmi prima alla superficie. Credo che abbia funzionato. Questa, in ogni caso, è la decisione che ho preso col mio team; per ciascuno è diverso.”

Con questa, sono 28 su 40 le partite vinte da Paolini quest’anno. Si aspettava di poter raggiungere questo livello? “In passato, pensavo di poter giocare meglio di quanto stessi facendo, ma forse non pensavo di arrivare fin qui. Sicuramente non con questa costanza. Essere qui e vincere partite su questi campi è un sogno e un privilegio.”

Paolini è la quinta italiana in Era Open a fare quarti a Wimbledon. Ora, si troverà di fronte Coco Gauff o Emma Navarro. Con entrambe non è mai riuscita a vincere una partita, a fronte rispettivamente di due e tre sconfitte. Non so quale preferirei incontrare, probabilmente nessuna delle due – ha confessato ridendo al Direttore Scanagatta -, perché in passato entrambe mi hanno messo in grande difficoltà. Gauff è una giocatrice straordinaria, sul circuito da molti anni nonostante sia molto giovane. Navarro invece ha una buona velocità di braccio, e si muove molto bene: mi ricorda un po’ me.”

Infine, una parola anche sugli insulti ricevuti da Raducanu sui social per la sua scelta di non prendere parte al doppio misto con Murray per via di un problema al polso: “Più si vincono partite più si è esposti, è naturale. È bello poter condividere sé stessi con gli altri, ma può essere anche rischioso. Bisogna riuscire a mantenere la propria privacy e avere intorno le persone a cui si vuole bene e che ci amano.”