Wimbledon, Medvedev: “Alcaraz ha qualcosa in più di Sinner, non ho mai visto niente del genere”

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Daniil Medvedev si è qualificato al terzo turno del torneo di Wimbledon dopo aver sofferto più del previsto (quattro set, tutti lottati)con il francese Alexandre Muller, autore di una partita propositiva e coraggiosa. Il numero 5 del mondo nel corso della conferenza post-partita ha raccontato la sua versione del match ma ha anche parlato della sua partecipazione alle Olimpiadi di Parigi e della rivalità tra Jannik Sinner e Carlos Alcaraz.

Domanda: “Una vittoria complicata. Quali sono state le tue sensazioni in campo?”

Medvedev: “E’ stata una partita difficile. Lui ha giocato davvero bene mentre io non sono riuscito a esprimere il mio migliore livello. Sono felice di essermela cavata e di aver mantenuto tutto sommato la concentrazione, in generale penso di aver servito bene, e questo aspetto mi ha aiutato molto, anche se sto lavorando duramente per migliorare l’incisività e l’efficienza della mia battuta sull’erba, perché non sono soddisfatto: non scorre via e non scivola come dovrebbe su questa superficie, e non ne capisco il motivo. Paradossalmente le cose vanno meglio sul cemento da quel punto di vista, è una cosa curiosa”

D: “Cos’è successo nel tie break del primo set?”

Medvedev: “Ero molto frustrato in quel momento, avevo tanti pensieri negativi per la testa: avevo sprecato qualche chance di troppo, non riuscivo a colpire bene la palla e mi sono dimenticato il punteggio: ero convinto che il set fosse finito e mi sono seduto, invece eravamo 6 a 3 per lui, penso sia la prima volta nella mia carriera che mi succede una cosa del genere. Alla fine è stato un momento divertente, anche se poi non sono riuscito a riaprire il set”

D: “Giocherai il torneo olimpico?”

Medvedev: “Assolutamente sì. A Tokyo, nel 2021, ho adorato l’atmosfera che si respirava, e a Parigi- senza le restrizioni legate al COVD- sarà ancora più divertente. Se dovessi ragionare solo sulla mia carriera e sulla mia stagione sarebbe più saggio riposarsi dopo Wimbledon, preparando con calma la stagione estiva sul cemento americano: ma quando avrò 40 anni e mi guarderò indietro ripenserò con orgoglio e con gioia al fatto di aver partecipato alle Olimpiadi di Tokyo, di Parigi e spero anche di Los Angeles. Non vedo l’ora che cominci questa nuova esperienza, dopo Wimbledon cercherò di prepararmi al meglio anche per il doppio e per il doppio misto, perché, considerando che si gioca sulla terra battuta, penso sia per me più semplice ottenere una medaglia nel torneo di doppio piuttosto che nel singolare”

D: “Chi temi di più tra Jannik Sinner e Carlos Alcaraz?”

Medvedev: “Probabilmente dovrei dirti che non temo nessuno dei due, ma la verità è che mi stanno battendo con continuità. Quando scendo in campo contro di loro però sono sempre convinto di vincere, penso sia l’atteggiamento giusto per provarci. Tornando alla domanda, si tratta di due fenomeni che daranno vita a una grande rivalità ma probabilmente Carlos ha qualcosa in più: non penso sia una questione di talento ma di qualità dei colpi. Non ho mai visto niente del genere. Ha più alti e bassi di Sinner ma è già migliorato anche da quel punto di vista e l’abbiamo visto tutti al Roland Garros: ci sono delle fasi della partita in cui non sbaglia più, e diventa di conseguenza ingiocabile. Sinner invece sta diventando sempre più solido, rispetto a un anno fa commette molti meno errori gratuiti”